Quest’anno iniziano in contemporanea la Quaresima per i fedeli cristiani e il Ramadan per i fedeli musulmani
Sono i periodi di digiuno, preghiera e carità, i più importanti per le due "religioni del Libro". Quest'anno per ragioni di calendario sono quasi contemporanei
In questo 2026 iniziano negli stessi giorni il periodo della Quaresima (cattolica e di altre Chiese cristiane) e quello di Ramadan, il mese sacro di digiuno e preghiera per i fedeli musulmani.
Il Ramadan inizia ufficialmente oggi, 17 febbraio, mentre la Quaresima ha inizio il mercoledì delle ceneri, quest’anno il 18 febbraio. Salvo che nei territori della Arcidiocesi di Milano, dove inizia con un “ritardo” di una settimana.
Se curiosa è la corrispondenza quasi perfetta dei giorni d’avvio, la coincidenza tra periodo di Ramadan e periodo pre-Pasqua non è particolarmente anomala in questi anni, perché negli ultimi anni i due periodi sono stati spesso vicini. La Pasqua è una festività con data variabile, ma di più lo è il periodo di Ramadan secondo il calendario musulmano, che ogni anno si “anticipa” di undici giorni e quindi può cadere anche in estate, come accadeva un decennio fa.
Pur nelle differenze, la corrispondenza del periodo in questa fase storica veniva sottolineata già nel 2025 dall’Osservatore Romano, che riprendeva l’espressione dell’«abbraccio tra due fratelli, tra i figli di Abramo, che camminano insieme per diverse ragioni» (foto di apertura: “Il viaggio di Abramo” di Jozsef Molnar).
La Quaresima
La Quaresima affonda le sue radici nei primi secoli del cristianesimo, quando le comunità si preparavano alla Pasqua con un periodo di digiuno e penitenza. In origine non aveva una durata uniforme: nel II e III secolo il digiuno pasquale poteva limitarsi a pochi giorni, ma progressivamente si consolidò un cammino di preparazione più lungo, legato soprattutto alla formazione dei catecumeni che si preparavano a ricevere il Battesimo nella Veglia pasquale. Nel IV secolo, dopo la pace costantiniana, si stabilizzò la durata di quaranta giorni, numero simbolico che richiama i quaranta giorni di Gesù nel deserto, ma anche i quaranta anni dell’esodo di Israele.
Nelle Chiese d’Oriente e d’Occidente si svilupparono prassi differenti quanto a calendario e disciplina del digiuno, pur mantenendo il medesimo significato spirituale di conversione e rinnovamento. In ambito occidentale, la Chiesa di Roma fissò l’inizio della Quaresima al mercoledì precedente la prima domenica, dando origine al Mercoledì delle Ceneri. Nel corso dei secoli la disciplina penitenziale si è progressivamente attenuata, ma la struttura liturgica si è consolidata attorno ai tre pilastri tradizionali: preghiera, digiuno (non solo come rinuncia al cibo) ed elemosina.
Il Ramadan
Il Ramadan è il nono mese del calendario islamico ed è considerato il periodo più sacro per i musulmani di tutto il mondo, poiché ricorda la rivelazione del Corano al profeta Maometto. Essendo basato sul calendario lunare, il Ramadan si sposta ogni anno di circa undici giorni rispetto al calendario solare. Durante questo mese i fedeli praticano il digiuno quotidiano dall’alba al tramonto, astenendosi da cibo, bevande e altri comportamenti considerati contrari allo spirito di purificazione. Il digiuno, uno dei cinque pilastri dell’Islam, non è soltanto una rinuncia materiale, ma un esercizio di disciplina interiore, solidarietà verso i più bisognosi e rafforzamento della fede.
Le giornate sono scandite da momenti di preghiera, lettura del Corano e condivisione comunitaria, in particolare al tramonto, quando il digiuno viene interrotto con l’iftar. Il mese si conclude con la festa dell’‘Id al-Fitr, celebrazione di gioia e ringraziamento che segna la fine del periodo di digiuno e rinnova il senso di appartenenza alla comunità.
Periodi di preghiera e riflessione per le comunità di credenti
I due periodi – cattolico e islamico – riguardano decine di migliaia di fedeli osservanti delle due religioni, oltre ad avere un valore culturale più ampio (si pensi alla festa del Carnevale, che è legata all’avvio della Quaresima ma ha un valore più civile).
Il periodo della Quaresima è particolarmente intenso per i fedeli cattolici, essendo la Pasqua la principale festività cristiana, legata alla resurrezione di Gesù.
Ogni parrocchia sul territorio ha i suoi eventi, ma specie nelle città sono previsti anche momenti di riunione più ampia, come gli esercizi spirituali per tutte le parrocchie di una singola città (per esempio a Gallarate) o alcuni momenti di meditazione. A volte si tratta anche di momenti di proposta culturale per tutti i cittadini, andando oltre la dimensione di fede in senso stretto (ad esempio: a Varese c’è una stagione concertistica di Quaresima al Sacro Monte).
Le comunità musulmane durante il periodo di Ramadan prevedono preghiere in orario serale, nei diversi centri culturali islamici (Varese, Saronno, Gallarate, Legnano), con la rottura del digiuno serale che diventa anche occasione comunitaria; anche in famiglia diventa un periodo speciale, anche nella condivisione del momento serale.
Al termine del mese di Ramadan verrà poi celebrata la festa dell’Id al-Fitr, la festa della rottura del digiuno, quest’anno prevista per il 19/20 marzo.
La Quaresima ortodossa
In una società multiculturale con presenze da varie parti del mondo, anche nel Varesotto e nell’Alto Milanese c’è poi una presenza di chiese ortodosse orientali.
Una parte (come quella cattolico-bizantina dell’Ucraina) ha il suo calendario delle festività allineato a quello di Roma, altre invece seguono il calendario giuliano: la Grande Quaresima Ortodossa per le chiese orientali va dal 23 febbraio (lunedì) alla vigilia di Pasqua, che quest’anno – nel calendario giuliano – cade appunto il 12 aprile, una settimana dopo quella cattolica.
Il calendario ortodosso è seguito da varie chiese orientali come quella russa (presente a Varese e ad Arona), quella rumena, ma anche quella copta, che riunisce i fedeli cristiani venuti dall’Egitto e dalla Corno d’Africa.
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