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Sgomberate le tende dei senzatetto al Parco Marinai d’Italia a Gallarate

Era uno dei nuclei di persone che vivono in strada, si erano stabiliti intorno a un pozzo dell'acqua. Lo sgombero ripropone la presenza degli "invisibili"

tenda senzatetto

La Polizia Locale di Gallarate ha sgomberato le persone senzatetto che vivevano ai margini del Parco Marinai d’Italia. Si trattava di uno dei nuclei di persone senza fissa dimora che vivono ai margini della città, per lo più invisibili nelle ore serali (ma di giorno alcuni sono al lavoro, ad esempio a Malpensa).

La presenza ai margini del Parco Marinai d’Italia era testimoniata già da alcuni mesi: le persone senzatetto – italiane e straniere, uomini e donne – avevano allestito le loro tende e giacigli in un punto laterale, intorno al pozzo dell’acqua all’angolo tra via Pietro da Gallarate e il parcheggio del supermercato “Malpensa 1” (la foto di apertura dell’articolo è d’archivio).

Alfa srl, gestore del servizio idrico, ha presentato querela per la presenza e si è arrivati appunto allo sgombero. L’intervento è stato eseguito dal personale della Polizia Locale con la partecipazione fattiva, per le attività di specifica competenza, del personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza cittadino.

«Come assessore ringrazio gli agenti della Polizia Locale per l’intervento odierno e le innumerevoli segnalazioni pervenute al comando e al sottoscritto, mi rendo conto che talvolta i tempi per motivi diversi posso essere più lunghi ma l’importante è il ripristino della legalità» commenta l’assessore alla Sicurezza Germano Dall’Igna.

I senzatetto a Gallarate

I senzatetto al Parco Marinai d’Italia erano tra le persone assistite e affiancate dal progetto “Sperare in strada” della Croce Rossa di Gallarate, di cui avevamo parlato nelle settimane scorse.
A Gallarate si parla di piccoli nuclei che vivono in strada, a volte anche per esigenze temporanee: in parte si tratta di persone senza lavoro, in partedi persone  con problemi di dipendenze, in parte di lavoratori che pur avendo un reddito (in aeroporto, nella logistica) non riescono ad accedere al mercato della casa. Sono organizzati per lo più in piccoli nuclei che si “proteggono” a vicenda nella vita in strada.

I volontari della Croce Rossa e i senzatetto “invisibili” di Gallarate

La difficoltà ad accedere ad alloggi anche in presenza di reddito è un tema che si ripropone soprattutto nel Basso Varesotto a fronte dei costi crescenti delle abitazioni nell’area metropolitana di Milano. Nei Comuni di Saronno e Busto Arsizio è stato attivato anche un nuovo strumento, l’Agenzia per l’abitare, orientata ad agevolare l’incontro tra proprietari di casa e chi cerca alloggio. In questo periodo olimpico si è anche aggiunta una quota di persone allontanate dall’aeroporto di Milano Malpensa (operazione avviata da un anno) e che comunque gravitano in zona.

Quanto al contesto specifico di Gallarate, negli ultimi quindici giorni dell’anno ad esempio il Comune di Gallarate ha preso in carico quattro diverse situazioni di emergenza abitativa, con un impegno di spesa 4750 euro. Evidentemente solo un pezzo del problema, visto che rimangono sacche di persone che non riescono a trovare una sistemazione neppure d’emergenza.

 

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 13 Febbraio 2026
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