“Dal match al gong”: i Plateali si raccontano in un’intervista dal 2000 ad oggi
Un viaggio tra storia, aneddoti e format innovativi nel podcast di Radio Materia con protagonisti l’ex presidente Gianni Cioffi e il nuovo presidente Alessandro De Luca
Nuova puntata del podcast “Soci all Time” di Radio Materia e CSV Insubria dedicata all’improvvisazione teatrale e a una delle realtà culturali più longeve del territorio varesino. A raccontarsi ai microfoni di Orlando Mastrillo sono Gianni Cioffi e Alessandro De Luca, rispettivamente ex e nuovo presidente dell’associazione I Plateali, attiva a Varese da circa venticinque anni.
Una storia lunga un quarto di secolo
Fondata ufficialmente nel febbraio del 2000, l’associazione nasce dall’esperienza di un gruppo di improvvisatori attivi già dal 1997. Tra i fondatori figurano lo stesso Gianni Cioffi e Michelangelo Consiglio, che avevano mosso i primi passi partecipando a uno stage in un monastero. Dopo alcune collaborazioni con realtà oggi scomparse, come “L’ente di ingrandimento”, il gruppo decide di strutturarsi per gestire in autonomia i propri spettacoli, a partire dal celebre “match” di improvvisazione.
Curiosa anche la nascita del nome: frutto di un lungo confronto durato quattro ore durante una serata tra soci. «A mezzanotte qualcuno ha aperto la porta e ha detto “Plateali”. Eravamo stanchi e abbiamo accettato subito» – Gianni Cioffi, ex presidente -. Un nome che nel tempo ha acquisito significati molteplici, tra il richiamo alla platea e l’idea di libertà evocata dalle “ali”.
I format dell’improvvisazione
Nel corso della puntata vengono illustrati i quattro principali format proposti oggi dall’associazione, tutti accomunati dal forte coinvolgimento del pubblico.
Il più noto è il Match di improvvisazione teatrale, una vera e propria competizione tra squadre che richiama l’atmosfera dell’hockey su ghiaccio. Un arbitro assegna temi e categorie, mentre il pubblico vota le scene migliori.
Accanto a questo c’è Gong, una sfida individuale ad alta intensità dove «ne resta soltanto uno», e Improstory, format pensato per eventi e contesti informali, basato su una continua interazione con gli spettatori.
Infine “Dietro la notizia”, una long form che parte da fatti di cronaca curiosi per immaginare ciò che è accaduto prima o dopo la notizia, sviluppando una narrazione più ampia.
Il rapporto con il pubblico
Elemento centrale di tutti gli spettacoli è il pubblico, chiamato a suggerire spunti, votare e diventare parte integrante della scena. «L’improvvisazione vive di relazione diretta con chi guarda» – Alessandro De Luca, presidente – «ed è proprio questo a renderla ogni volta diversa».
Ripartenza dopo la pandemia
Non sono mancati i momenti difficili, in particolare durante la pandemia, che ha rallentato le attività dal vivo. Nonostante questo, I Plateali hanno continuato a promuovere l’improvvisazione, mantenendo vivo il legame con il territorio. Ora lo sguardo è rivolto al futuro, con nuovi spettacoli e un appuntamento allo Spazio Materia (7 aprile), punto di riferimento per la scena culturale locale.
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