Quantcast

Fondazione scuole materne, Gnocchi denuncia: “Cento iscrizioni in meno, un disastro annunciato”

Il consigliere e la lista Obiettivo Comune Gallarate parlano di una flessione drastica rispetto al 2025. E criticano la scarsa trasparenza su vari punti, dalla vicenda delle sezioni Primavera al "celebre" verbale finito sulla stampa e poi modificato

Obiettivo comune Gallarate

La situazione della Fondazione Scuole Materne di Gallarate rimane al centro del dibattito politico cittadino, tra accuse, numeri in calo e interrogazioni consiliari che riaccendono il confronto sul futuro dell’ente.
A intervenire con un duro affondo sono la lista Obiettivo Comune Gallarate e il consigliere di minoranza Massimo Gnocchi, che in una nota parlano di una realtà “che sta affondando” e chiedono chiarezza sulla gestione.

 Secondo la civica, i numeri delle iscrizioni 2026/27 sarebbero in forte calo: dai circa 340 bambini iscritti a settembre 2025 ai 240 previsti per settembre 2026. Un calo definito senza mezzi termini “un disastro annunciato, anticamera del crollo totale”, che sarebbe legato a più fattori: “scellerati aumenti di rette, a cifre per molti insostenibili”, e la gestione delle sezioni primavera, descritta come “tutt’altro che chiara”.

Un arretramento per l’istituzione definita “un piccolo fiore all’occhiello della città”, che per anni “non ha mai registrato polemiche”. Ocg imputa all’amministrazione il declino:“Nel luglio 2025 il sindaco Cassani ha deciso che bastava così. Stop”, si legge nella nota,.

Le sezioni Primavera e le autorizzazioni

Uno dei punti più contestati riguarda proprio le sezioni Primavera. Nell’interrogazione presentata da Gnocchi – citata nella nota – si ricorda che “l’iter autorizzatorio è stato avviato con il deposito della Scia nel maggio 2023 e della documentazione via Pec nel luglio 2023”. Per la civica questo significherebbe che “le sezioni di due plessi, pur beneficiando di contributi regionali fino allo scorso anno, sono state avviate senza autorizzazione”.

Critica anche la risposta del sindaco, che avrebbe ammesso la situazione “con nonchalance”, nonostante si tratti “di un ente sostenuto da contributi comunali e con un cda nominato dallo stesso primo cittadino”. Viene infine cxontestata inoltre la definizione delle sezioni come “servizio integrativo e sperimentale”: “Peccato che il decreto legislativo 65 del 2017 ne avesse sancito la fine del periodo sperimentale”, scrivono quelli di Ocg.

Il caso del verbale e le “due versioni”

Altro elemento di scontro è la vicenda del “famoso” verbale del consiglio di amministrazione del 15 gennaio, quello pubblicato in estratto dal quotidiano La Prealpina.

Nel testo si ricorda che quel documento aveva suscitato “scandalo e indignazione” e che il sindaco lo aveva inizialmente definito falso. Una posizione che viene contestata: “Lo hanno capito tutti ormai che quel verbale esiste eccome, al di là di quello rettificato e fatto passare per il solo esistente” (ci si riferisce a quello approvato nella successiva seduta di Cda, peraltro senza controfirma della segretaria)

“Serve assumersi le responsabilità”

“Non esistono mai due verità, ma soltanto una”, scrivono Obiettivo Comune Gallarate e Massimo Gnocchi, auspicando che “ognuno debba finalmente assumersi le proprie responsabilità”.

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di marzo

Pubblicato il 20 Marzo 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore