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Furto sulla tomba dei partigiani di Sant’Antonino, scompare la stele della Madonna

L'opera al centro della tomba dei cugini Giassi, uccisi nel 1944 alla Leopoldina, è stata trafugata. Un nuovo episodio di furto sacrilego nel camposanto della frazione di Lonate Pozzolo

furto sant'antonino

Furto sacrilego al cimitero di Sant’Antonino Ticino, frazione di Lonate Pozzolo: i ladri hanno colpito la tomba dei cugini Giassi, partigiani caduti nel 1944 nella zona.

A far le spese del furto è stata la stele al centro della tomba, un bassorilievo con la Madonna. Rubato da ladri che probabilmente la rivenderanno – succede così – a qualche commerciante di metalli che non si fa domande anche di fronte ad un’opera d’arte legata alla pietà.

Per fortuna non sono stati toccati, quantomeno, i bassorilievi con i volti di Giordano e Giovanni, i due cugini che insieme condivisero l’esperienza partigiana e che furono uccisi all’età di vent’anni il 7 luglio del 1944, catturati alla cascina Leopoldina di Cuggiono, base dei patrioti dal fazzoletto azzurro, che faceva riferimento all’area cattolica e che agiva con colpi di mano (e in campo aperto negli ultimi giorni di guerra). Dopo la cattura alla Leopoldina Giassi, portati alla caserma di via Vincenzo Monti a Milano, furono fucilati.

Lonate Pozzolo generica
La tomba come si presentava prima che fosse asportato il bassorilievo della Madonna

Il furto è un episodio odioso, uno dei tanti in zona, che hanno toccato nello specifico anche il camposanto di Sant’Antonino.
La memoria dei cugini Giassi, sempre rimasta a Sant’Antonino, è stata rivilitalizzata in anni recenti con cerimonia pubblica.

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 13 Marzo 2026
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