Il blocco a monte e l’esondazione a valle: cosa è successo domenica mattina a Cascinetta di Gallarate
Cosa non ha funzionato nel sistema di allerta e monitoraggio? La Protezione Civile era presente e ha gestito l'allarme, ma non ha potuto risolvere il blocco di uno dei due impianti sgrigliatori
All’indomani dell’allagamento nelle strade di Cascinetta, si tira un sospiro di sollievo (per l’esondazione limitata) ma c’è anche un po’ di preooccupazione, dopo che il sistema di sorveglianza – potenziato con due impianti automatizzati installati l’anno scorso – si è inceppato, per così dire.
Domenica i più preoccupati erano i residenti di via G.J.Rossi, dove lo scorso autunno è stato posizionato il nuovo impianto “sgrigliatore” sul torrente Sorgiorile, proprio accanto al cancello d’ingresso a un condominio completato otto anni fa.
Proprio qui però si è creata la situazione che ha destato più sorpresa, perché di solito il Sorgiorile esondava più a monte, tra via Pradisera, via del Lavoro e la stessa via Sorgiorile.
Domenica mattina c’erano anche uomini e donne della Protezione Civile. Che erano in allerta da ore, ma che non si aspettavano qui il problema. «Avevamo sul campo sette volontari, perché due erano impegnati in un’esercitazione già programmata al Campo dei Fiori» riepiloga Pietro Orlandi, del nucleo comunale di Protezione Civile. «Eravamo lì dalle 16 di sabato, fino alla mattina successiva. E siamo rimasti attivi ancora per mezza giornata».
Ma che cosa è andato storto?
«Ha funzionato tutto fino alle 5 e un quarto del mattino, quando l’impianto sgrigliatore di via Pradisera-via del Lavoro si è fermato segnalando un’anomalia sul quadro. Abbiamo provato a resettare per riattivare, ma non c’è stato niente da fare».
E come avete proceduto?
«Abbiamo posizionato la barriera antialluvione, per evitare che l’acqua scendesse verso via del Lavoro. Abbiamo evitato così di fare la fine del 2014, quando si allagò il sottopasso di via del Lavoro con otto metri d’acqua e danni estesi».

E più a valle?
«Il problema è nato in via Pradisera, dove c’è lo sgrigliatore principale. In Via Rossi è presente lo sgrigliatore secondario, che è più piccolo: essendosi bloccato quello a monte, non riusciva a gestire i volumi, non riusciva a scaricare tutto il materiale». Il ciclo di “carico” di materiale dalla griglia e di scarico nel vano è relativamente rapido, ma in quel punto non doveva arrivare così tanto materiale, essenzialmente. Peraltro materiale al 90% naturale: rami e fogliame trascinati dalla collina di Premezzo, per lo più, solo in parte minore si trattava di rifiuti.

«Se fosse funzionato tutto in via Pradisera, in via Rossi non ci sarebbero stati problemi» ribadisce Orlandi. Chi abita non deve preoccuparsi della presenza della griglia in quel punto». Certo bisogna avere la certezza che l’impianto a monte, la prossima volta, funzioni correttamente.
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