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Il giornalismo che vede, sente e verifica. Andrea Camurani ospite dei Provinciali

Il faro etico che indica la strada, l'esperienza sul campo e lo studio dei maestri del giornalismo, la passione per la cucina. Il nostro Andrea Camurani e i suoi quasi 30 anni di esperienza nell'informazione nella nuova puntata

andrea camurani mario spiniello provinciali

Se sogni di fare il giornalista, devi conoscere il lato più oscuro e reale di questo mestiere, specialmente se l’obiettivo è quello di occuparsi di cronaca nera. È questo il filo conduttore del 7° episodio di “Provinciali”, il podcast di Mario Spiniello, Leonardo Pio Peroni e Alessandro Borsetto. Ospite di questa puntata è proprio una delle firme storiche del nostro giornale: Andrea Camurani.

Potete ascoltarla su tutte le piattaforme di streaming audio ma anche su Radio Materia alle 15,15 per tutta la settimana oppure in video qui sotto.

Da oltre vent’anni, Andrea si muove tra il lavoro quotidiano di redazione e il presidio costante delle aule di tribunale e dei luoghi del crimine. Ma cosa significa, umanamente e professionalmente, trovarsi faccia a faccia con scene del crimine cruente o dover raccontare storie fatte di indicibili abusi familiari?

Durante la chiacchierata, Camurani racconta tutto questo senza filtri, ripercorrendo i casi più scioccanti della sua carriera, come il delitto di Carla Molinari nel 2009, spiegando come si fa a non farsi inghiottire dal dolore, mantenendo la vitale e necessaria “giusta distanza” dai fatti.

Nel corso dell’intervista c’è ampio spazio per esplorare l’etica del vero giornalismo. Emerge una critica netta e decisa alla cosiddetta “TV del dolore” e all’infotainment moderno: una deriva mediatica dove i processi, troppo spesso, si fanno nei salotti televisivi anziché nei tribunali, calpestando e dimenticando il valore fondamentale dell’essenzialità dell’informazione.

Tra un retroscena e l’altro, non mancano i momenti più leggeri per staccare la spina dalla pesantezza della cronaca quotidiana. In questo episodio sveliamo un lato inedito del nostro ospite: la passione per la cucina. Scopriremo come il risotto e la polenta rappresentino per lui delle vere e proprie armi antistress, e ci addentreremo nel suo “rifugio del cuore”, quel luogo immerso nei boschi dove ritrovare la pace: la Rocca di Orino.

Questa puntata si rivela una vera opportunità per i futuri giornalisti: una preziosa miniera di consigli pratici per i giovani che, nonostante l’attuale crisi del mercato editoriale, sognano ancora di intraprendere questa difficile ma straordinaria carriera.

Via Confalonieri, 5

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Pubblicato il 10 Marzo 2026
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