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Il vicecomandante di Gallarate ferma il regolamento di conti sul lago d’Iseo

Il commissario Cantoni stava passando in zona quando ha visto un uomo sporco di sangue e inseguito da altri e lo ha salvato dall'aggressione. Le indagini successive hanno svelato un giro di droga e un tentato omicidio

marco cantoni polizia locale gallarate

Intervento “fuori sede” per il vicecomandante della Polizia Locale di Gallarate, che ha fermato un’aggressione a Ranzanico, sul lago d’Iseo. Un episodio – l’aggressione – che ha poi scoperchiato un giro di droga, secondo gli elementi raccolti dai carabinieri.

Il commissario Marco  Cantoni, fuori servizio, si trovava sulla ciclopedonale del lago e ha sentito le grida di alcuni residenti che chiedevano aiuto. Un giovane con il volto tumefatto e completamente coperto di sangue stava fuggendo verso un canneto, inseguito da un altro che giurava: «Ora ti ammazzo!».

Cantoni ha chiamato il 112 e – mantenendo il contatto – si è qualificato e ha tentato di fermare l’aggressione, che nel frattempo si era spostata dal canneto addirittura fino alle acque del lago. L’ufficiale gallaratese è riuscito a sottrarre il giovane ferito alle grinfie dell’aggressore (il ferito, 26enne italiano, si è infine rifugiato su un pedalò, fradicio d’acqua gelida.)

«Mi hanno ammazzato, mi hanno preso a bottigliate, aiutami, mi hanno preso a bottigliate» aveva implorato poco prima il giovane. Nel frattempo una donna urlava al 26enne: «Merita di morire, ha accoltellato un mio amico, lo conosco».

Nel frattempo sono intervenuti i carabinieri di Clusone, competenti sull’area. Le accurate indagini hanno consentito di far luce sull’episodio: la discussione in un bar sul lungolago è degenerata e un 27enne albanese è stato ferito con un’arma da taglio tra collo e gola da un italiano, l’uomo che poi è stato a sua volta ferito e inseguito nel canneto da altri due cittadini albanesi, amici dell’accoltellato.

Lo scontro sarebbe maturato nell’ambito di un regolamento di conti legato al traffico di sostanze stupefacenti, secondo gli elementi raccolti dai carabinieri.
Alla fine i militari hanno arrestato ben quattro persone: l’italiano per tentato omicidio, i tre cittadini albanesi per rissa aggravata. L’uomo albanese era stato ricoverato in gravi condizioni mentre il 26enne italiano è stato ricoverato in “codice giallo”, ferito ma non in pericolo di vita.

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Pubblicato il 05 Marzo 2026
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