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Infortuni sul lavoro, l’Inail apre alle protesi hi-tech: più tutele per le gravi disabilità

Aggiornate le istruzioni operative del Regolamento protesico: si amplia la platea per le "mani bioniche" e i dispositivi elettronici. Tempi di sostituzione più brevi e percorsi di riabilitazione semplificati grazie al confronto con Anmil

Infortunio sul lavoro a Carnago

Una svolta attesa che accorcia le distanze tra innovazione tecnologica e assistenza quotidiana. L’Inail ha ufficialmente aggiornato le istruzioni operative del proprio Regolamento protesico, introducendo modifiche sostanziali che garantiscono maggiore autonomia e tutele ai lavoratori rimasti vittima di gravi infortuni.

Il provvedimento è il risultato di un lungo confronto con l’Anmil (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro), in particolare con il Gruppo Gravi Disabilità presieduto da Maurizio Borelli, che ha portato ai tavoli tecnici le necessità concrete di chi convive con amputazioni severe.

Protesi avanzate per tutti

La novità più rilevante riguarda il ginocchio a controllo elettronico. Se prima l’accesso a questa tecnologia era precluso a chi aveva un livello di mobilità ridotto (classe K2 della scala Medicare), le nuove disposizioni eliminano questo paletto. Anche gli assistiti con capacità di movimento limitata potranno beneficiare di dispositivi avanzati, previa valutazione “caso per caso” da parte delle équipe multidisciplinari dell’Inail.

Mani bioniche e ricambi: tempi dimezzati

Cambiano radicalmente anche i tempi per il rinnovo dei dispositivi, allineandoli alla durata reale delle garanzie tecniche:

Mani bioniche: l’obbligo di sostituzione scende da nove a cinque anni.

Ginocchio elettronico: il rinnovo viene anticipato dal nono al sesto anno.

Accessori: raddoppia la dotazione annuale di cuffie e ginocchiere di riserva (da una a due per arto) per le protesi standard.

Riabilitazione più vicina a casa

Oltre alla tecnologia, l’Inail interviene sulla logistica delle cure. Per l’addestramento all’uso del ginocchio elettronico non sarà più obbligatorio il regime residenziale o semiresidenziale di dieci giorni presso strutture accreditate. Le nuove regole aprono alla modalità ambulatoriale, permettendo agli infortunati di seguire i percorsi riabilitativi senza doversi necessariamente allontanare dal proprio domicilio per lunghi periodi.

Le nuove disposizioni sono già operative e puntano a garantire non solo il recupero funzionale, ma un reinserimento più dignitoso e rapido nella vita sociale e di relazione.

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Pubblicato il 19 Marzo 2026
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