L’Hub del Sempione affianca il Progetto Ma.Go.: via a una collaborazione sul territorio
Le due realtà (quasi 1.500 tesserati complessivi) annunciano un accordo, accelerato dalle difficoltà attuali di MaGo. Fogato (gm Hub): «Il primo obiettivo è non disperdere un grande patrimonio creato sul territorio»
In un mondo ad alta densità di canestri come il Varesotto, sono all’ordine del giorno (o meglio, della stagione) gli accordi e le alleanze tra le diverse strutture presenti sul territorio. L’ultima notizia, in questo campo, riguarda per l’appunto due “contenitori di società” che hanno annunciato una collaborazione da qui in avanti: l’Hub del Sempione e il Progetto Ma.Go.
«HdS e MaGo comunicano di aver raggiunto un accordo di massima per la costruzione di un percorso tecnico ed organizzativo condiviso a partire dalla stagione 2026-27 – si legge nella comunicazione ufficiale – Le parti confermano la volontà di collaborare in modo concreto e costruttivo, avviando insieme un nuovo percorso condiviso».
Un legame nuovo e importante per diversi motivi. L’Hub – la cui società principale è il BBG Gallarate – è ormai una rete consolidata che conta 7 società e circa 1000 tesserati tra minibasket (550), giovanili (circa 300) e formazioni senior. Diversa è la situazione di Progetto Ma.Go. che nell’ultimo periodo sta attraversando alcune difficoltà dal punto di vista della sostenibilità finanziaria ma che, nel contempo, gestisce un polo che si estende tra Gorla Maggiore e Minore, Marnate, Olgiate Olona con propaggini fino nel Tradatese. Con, anche qui, oltre 400 tesserati.
A parlare di quello che sta nascendo nella zona centro-sud della provincia è Francesco Fogato, direttore generale dell’Hub del Sempione: Fogato traccia le prime linee guida di una collaborazione che andrà perfezionata fin dalle riunioni in programma nei prossimi giorni. «I colloqui sono iniziati alcuni mesi fa, per capire se era possibile ottimizzare le risorse in chiave futura. Le difficoltà incontrate da Ma.Go. nell’ultimo periodo hanno accelerato i tempi e quindi abbiamo annunciato ora l’avvio della collaborazione: l’obiettivo primo è quello di non disperdere il patrimonio sociale e sportivo creato in questi anni sul territorio con un lavoro molto importante».
Fogato spiega che l’intervento dell’Hub non sarà di tipo “monetario”: «Non arriviamo con la valigetta in mano e questo deve essere chiaro, perché le nostre risorse sono incanalate verso le necessità delle società che compongono l’Hub del Sempione, una realtà che anno dopo anno è cresciuta fino ai numeri attuali che necessitano un investimento continuo. Piuttosto, con MaGo, faremo un discorso teso a condividere metodi e soluzioni e, perché no, aiutare la loro realtà a reperire risorse per consolidarsi e superare i momenti di difficoltà. Nel breve periodo l’obiettivo è di garantire la continuità dell’attività di minibasket e settore giovanile, poi sul medio-lungo termine vedremo come proseguire un’attività che è ben avviata».
Sul piatto anche la “creazione” e la crescita dei giocatori all’interno dei vivai: le due realtà rimarranno separate e demarcate con, all’interno, le rispettive società ma non si esclude un interscambio quando bisognerà creare i gruppi giovanili della prossima stagione. Un bacino più ampio da cui pescare è utile sia per le squadre di elite (nel 2025 l’Hub ha centrato un secondo e un quarto posto a livello nazionale), sia per rendere più competitive quelle di livello intermedio.
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