Oltre le fiamme, il cuore di Vergiate: la carezza della comunità alla famiglia colpita dall’incendio
Il racconto dell'assessore Marino Facchin: «Tra la paura dei genitori e gli occhi vivaci dei bimbi, ho visto una rete di solidarietà scattare in pochi minuti. Non ci sono solo brutte notizie».
Sabato mattina, ore 7:45. Mentre la pioggia cade battente, il telefono dell’assessore Marino Facchin squilla: è il sindaco. La notizia è di quelle che tolgono il fiato: un incendio in via Uguaglianza, in pieno centro. Ma dietro il dispiegamento di mezzi dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri e delle ambulanze, si è consumata una storia di straordinaria umanità che l’assessore ha voluto raccontare per sottolineare la forza della solidarietà locale.
Fiamme all’alba, brucia il tetto di una palazzina: evacuata una famiglia con tre minori a Vergiate
Gli occhi dei bambini e il coraggio dei vicini
Sul posto, tra i resti della casa di corte colpita dal rogo, Facchin ha incontrato i protagonisti di questa emergenza: una mamma spaventata, un papà angosciato e tre piccoli. C’è il bimbo dell’asilo che, con l’innocenza dei suoi anni, chiede se il tetto si possa riparare perché vuole tornare a prendere i suoi pennarelli; c’è la sorellina più grande che accusa lo stress del momento e la neonata di soli venti giorni, allattata con dolcezza dalla madre una volta messa in sicurezza.
«In quei momenti – racconta l’assessore – ho visto uno spicchio di umanità purissima». I vicini di casa sono stati i primi a intervenire, accogliendo la famiglia e offrendo una carezza rassicurante alla bambina. Un medico di famiglia della zona si è affacciato dagli ambulatori mettendosi subito a disposizione, mentre gli operatori dell’ambulanza hanno lavorato con una delicatezza che è andata oltre il dovere professionale.
Una comunità che si stringe nel bisogno
La macchina dei soccorsi non si è fermata allo spegnimento del fuoco. Gli uffici comunali si sono attivati immediatamente per trovare una soluzione alloggiativa d’emergenza, ma è stata la rapidità dei cittadini a stupire: è bastata una telefonata perché un professionista locale arrivasse in 15 minuti per organizzare la copertura provvisoria del tetto, nonostante la pioggia, per evitare che la casa si allagasse ulteriormente.
Prima di ripartire, i Vigili del Fuoco hanno voluto sincerarsi che la famiglia avesse una sistemazione, salutando i bambini con un sorriso.
«Non ci sono solo brutte notizie»
Il ringraziamento più grande è arrivato dai gesti semplici: uno sguardo gentile della madre e l’abbraccio del padre all’assessore. «Oggi abbiamo vissuto un’esperienza di grande umanità – conclude Facchin –. Una comunità che in silenzio si è stretta intorno a una famiglia, operatori che hanno lavorato con passione. Non ci sono solo brutte notizie».
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