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Quattro liste e programma “dalla A alla Z”. Aliprandini e il suo gruppo lanciano la candidatura a sindaco

Molto partecipata la serata di avvio della campagna elettorale, tra musica e interventi. Qualche spunto sulle opere ma anche l'impegno a "investire nell'invisibile", nella cura della comunità

Stefano Aliprandini

È la musica a fare da filo conduttore nella serata di presentazione della candidatura e della coalizione di Stefano Aliprandini, vicesindaco uscente si propone in continuità con la esperienza decennale di Stefano Bellaria: le canzoni suonate live tengono insieme la serata tra immagini e idee che rappresentano le varie componenti del gruppo .

E allora si parte con Have you ever seen the rain?, grande classico rock Usa, che il sindaco Stefano Bellaria usa per evocare (“hai mai visto la pioggia un giorno di sole?”) il momento della vittoria elettorale di undici anni fa: «Mi è venuta in mente la notte del 14 giugno 2015, cadevano poche gocce di pioggia…».
«Somma non è qualcosa da conquistare o riconquistare, è una città da amare. E anche la campagna elettorale si fa con gioia» ha detto Bellaria, prima di lasciare la scena alle liste e soprattutto al candidato Aliprandini, abbastanza emozionato nel corso della serata.

La coalizione di Aliprandini è formata da quattro liste: quella politica del Pd, quella “d’area” di Sinistra per Somma, poi le civiche, “Somma Futura” e “Civici per Somma”.
«Hanno saputo fare sintesi, ringrazio tutte le persone che si sono candidate». Le liste – si lascia sfuggire – sono già pronte, in realtà, mancano un paio di nomi. E c’è anche il sindaco uscente Stefano Bellaria, che nel corso della serata si dice «a disposizione».

Stefano Aliprandini

Nella serata Aliprandini presenta il programma con le lettere dell’alfabeto, dalla A delle associazioni alla U dell’urbanistica. Con parole chiave e anche qualche indicazione programmatica precisa che evidentemente sarà approfondita successivamente.
Così ad esempio compaiono gli intenti sul Mossolani ma anche sul «recupero dell’ex circolo Centrale per una concreta rigenerazione del centro storico».

Quando si va alle urne le singole opere o progetti hanno una rilevanza importante, non a caso sullo schermo passano anche le immagini delle “nuove Rodari”, scuola ma anche centro di quartiere. Poi però c’è anche altro che fa una città: così Stefania Garbuzzi di Civici per Somma usa l’efficace frase di «investire nell’invisibile», per dire l’attenzione necessaria a temi come la scuola, l’integrazione, la cultura, non meno importanti di un campo sportivo o l’asfaltatura delle strade.

Stefano Aliprandini

Aliprandini parla essenziale e diretto, ha chiuso la sua presentazione dicendo che «amministrare significa prendersi cura, ascoltare e poi decidere. Vi chiediamo di camminare insieme per rendere Somma Lombardo un posto ancora più bello dove vivere, crescere e sognare».
Non è una garanzia, ma la prima presentazione – con sala strapiena e molte persone in piedi (c’era anche qualche osservatore esterno) – ha dato la misura di un gruppo ampio, nelle differenze di idee, e di un clima quasi divertito.  

Sarà stato anche per la musica che rendeva l’atmosfera più leggera rispetto alle solite presentazioni.
A proposito: dopo Rino Gaetano e Bob Dylane gli altri brani scelti dalle varie liste, alla fine Aliprandini ha chiuso scegliendo  “Eppure soffia”, di Pierangelo Bertoli. La canzone che descrive il mondo minacciato da guerre e inquinamento, ma su cui ancora c’è il soffio di speranza.

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 28 Marzo 2026
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