Si è dimessa la ministra del Turismo Daniela Santanchè
Dopo mesi di contestazioni, l'esponente di Fratelli d'Italia fa un passo indietro: "Ad oggi il mio certificato penale è immacolato". Si è dimessa anche Elena Chiorino, vicepresidente del Piemonte
La ministra del Turismo Daniela Santanchè ha rassegnato le dimissioni dal proprio incarico, affidando le sue motivazioni a un messaggio indirizzato alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Una decisione che arriva al termine di settimane di polemiche e pressioni politiche legate alle vicende giudiziarie e alle contestazioni sulla gestione delle sue società.
Nel testo, Santanchè rivendica il proprio operato e sottolinea la scelta come un atto di responsabilità istituzionale: «Cara Giorgia ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi e che credo di avere svolto al meglio delle mie possibilità e senza alcuna controindicazione».
La ministra uscente ha inoltre ribadito la propria posizione rispetto alle accuse: «Mi premeva e mi preme sottolineare che ad oggi il mio certificato penale è immacolato e che per la vicenda della cassa integrazione non vi è nemmeno un semplice rinvio a giudizio». Un passaggio con cui ha inteso chiarire l’assenza, allo stato attuale, di condanne definitive a suo carico.
Nel messaggio emerge anche la volontà di distinguere la propria scelta da altre vicende politiche: «Volevo che le mie dimissioni inoltre fossero separate dalla vicenda contingente e assai diversa che ha riguardato l’on Del Mastro». E conclude con un riferimento diretto alla richiesta ricevuta: «Chiarito questo non ho difficoltà a dire “obbedisco” e a fare quello che mi chiedi».
Le ragioni delle contestazioni
Le dimissioni arrivano in un contesto segnato da diverse polemiche. Al centro delle contestazioni vi sono in particolare le vicende legate alle società del gruppo Visibilia, di cui Santanchè è stata figura di riferimento.
Tra i principali elementi oggetto di attenzione c’era la gestione della cassa integrazione durante il periodo Covid, con accuse relative a presunte irregolarità nell’utilizzo degli ammortizzatori sociali per i dipendenti (è l’elemento che Santanché cita appunto nel suo messaggio a Meloni), le indagini sulla gestione societaria, tra cui ipotesi di reati finanziari come falso in bilancio, le difficoltà economiche delle società, con segnalazioni di stipendi non pagati e criticità nei conti aziendali;
La vicenda aveva già causato pressioni politiche sia dall’opposizione sia abcge da una parte della maggioranza, che hanno sollecitato un passo indietro per tutelare l’immagine del governo.
Le dimissioni di Santanché seguono quelle di martedì di Del Mastro e Bartolozzi, mentre nella stessa giornata di oggi si è dimessa anche Elena Chiorino, vicepresidente del Piemonte, esponente biellese di FdI e socia di Del Mastro.
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