Un secolo del “Campo della Promessa”, l’aeroporto di Lonate battezzato da D’Annunzio
Lonate Pozzolo ricorda con una mostra l'aeroporto militare che sorgeva a cavallo tra i territori di Lonate e Castano Primo
A cento anni dall’intitolazione del “Campo della Promessa”, l’aeroporto a cavallo tra i territori di Lonate e Castano Primo vicino a Malpensa, il Comune di Lonate Pozzolo celebra uno dei luoghi più significativi della storia aeronautica locale con una mostra fotografica e letteraria dedicata all’aeroporto di Lonate e alla figura di Gabriele D’Annunzio.
L’iniziativa ricorda il gesto compiuto l’11 marzo 1926, quando il poeta-soldato battezzò il campo di aviazione di Lonate Pozzolo con il nome di “Campo della Promessa”, simbolo dell’aspirazione verso il progresso e dell’entusiasmo per le imprese del volo che caratterizzarono l’Italia del primo Novecento.
L’inaugurazione al monastero di San Michele
La mostra sarà inaugurata sabato 14 marzo 2026 alle ore 11 alla presenza dei rappresentanti dell’amministrazione comunale. La sede scelta è il monastero di San Michele, in via Cavour 21 a Lonate Pozzolo, che ospiterà il percorso espositivo dedicato alla storia del campo d’aviazione e alla figura di D’Annunzio.
L’esposizione propone fotografie storiche, materiali documentari e testi che ricostruiscono la nascita e l’evoluzione dell’aeroporto lonatese, uno dei primi punti di riferimento per l’aviazione nell’area dell’Altomilanese e del Varesotto.
11 marzo 1926: D’Annunzio battezza il “Campo della promessa”, l’aeroporto precursore di Malpensa
Gli orari di apertura
La mostra sarà visitabile con ingresso libero nei seguenti giorni:
Sabato 14 marzo 2026 dalle 14 alle 17
Domenica 15 marzo 2026 dalle 10 alle 12
Sabato 21 marzo 2026 dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17
L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza.

Il Campo della Promessa e la storia del volo
Il Campo della Promessa rappresenta una pagina importante della storia aeronautica del territorio. Nato come campo di aviazione nei primi decenni del Novecento, fu uno dei luoghi in cui si svilupparono attività di volo e sperimentazione aeronautica in un periodo in cui l’aviazione era ancora una frontiera tecnologica e simbolica.
L’intitolazione voluta da Gabriele D’Annunzio, grande sostenitore dell’aviazione e protagonista di celebri imprese aeree durante la Prima guerra mondiale, contribuì a rendere il campo un luogo dal forte valore simbolico. Il nome scelto dal poeta evocava infatti l’idea del volo come promessa di futuro e di progresso, in sintonia con lo spirito dell’epoca.

Nel tempo l’area ha accompagnato l’evoluzione del sistema aeroportuale della zona, legata anche allo sviluppo del vicino aeroporto della Malpensa, sorto nel 1945 sulla pista in cemento realizzata dai tedeschi
Dopo gli anni della guerra, il Campo della Promessa fu poi declassato ad area di esercitazioni dell’Esercito Italiano, fino ai primi anni Duemila.
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