I droni diventano pezzi da museo: la donazione di Arpa Lombardia per Volandia
I velivoli utilizzati per il monitoraggio del territorio dall'unità CREO di Arpa Lombardia sono stati ceduti a titolo gratuito alla Fondazione Volandia di Somma Lombardo
Il patrimonio tecnologico di Volandia si arricchisce di due nuovi pezzi che raccontano l’evoluzione dell’osservazione ambientale. Arpa Lombardia ha infatti siglato un accordo per la cessione gratuita di due droni, ormai non più utilizzati per le attività operative, che entreranno a far parte dell’esposizione permanente del parco-museo dell’aeronautica situato a Somma Lombardo, a pochi passi da Malpensa.
Dalla ricerca alla teca del museo
I due apparecchi non sono semplici modelli da esposizione, ma strumenti che hanno operato attivamente sul territorio regionale. Erano infatti in dotazione ai tecnici dell’Unità Organizzativa CREO (Centro Regionale di Earth Observation), il dipartimento di Arpa Lombardia che si occupa di innovazione, ricerca e sostenibilità. Questi droni sono stati protagonisti di numerose campagne di monitoraggio aereo, fornendo dati preziosi per lo studio dell’ambiente lombardo attraverso tecnologie avanzate di osservazione.
Una nuova sezione dedicata a Somma Lombardo
La Fondazione Volandia ha manifestato un forte interesse per questi mezzi, riconoscendone il valore storico e scientifico. Nonostante siano tecnicamente considerati obsoleti per le attuali esigenze di monitoraggio dell’Agenzia, i droni rappresentano una testimonianza importante del lavoro svolto nell’ultimo decennio. Per questo motivo, rimarranno esposti in modo permanente nelle ex officine aeronautiche Caproni, mantenendo i loghi originali di Arpa Lombardia.
Il futuro dell’esposizione a Volandia
Il museo sta già pianificando una riorganizzazione degli spazi per accogliere al meglio i nuovi arrivati. I droni saranno collocati in una sezione ad hoc, dove i visitatori potranno comprendere meglio come la tecnologia dei velivoli senza pilota venga applicata alla tutela dell’ambiente e alla gestione delle emergenze territoriali. L’accordo sancisce una collaborazione tra enti che mira a preservare la memoria dell’innovazione tecnologica nata e sviluppata sul suolo lombardo.
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