Pc rinati e licenze open source, Casorate Sempione “capitale” Linux, tra efficienza e valore pubblico
L'adozione del sistema aperto, sostenuta dal locale gruppo di "smanettoni", ha consentito risparmio e maggiore vita utile dei computer. Ma non solo: ha sostenuto anche attività specifiche e favorito l'inclusione
L’innovazione tecnologica nella pubblica amministrazione non passa sempre da grandi investimenti, ma spesso da visione e sostenibilità. Il caso del Comune di Casorate Sempione rappresenta un esempio virtuoso di come l’adozione di software Open Source possa generare benefici tangibili per la comunità.
È dal 2010, quando il Linuxvar, gruppo di appassionati del sistema operativo Linux, ha trovato sede in un locale della biblioteca, che è nata una collaborazione digitale che ha visto momenti di alfabetizzazione digitale e di condivisione della passione per questo sistema operativo.
Il cuore del progetto risiede nell’economia circolare: l’associazione ha recuperato e rigenerato pc portatili dismessi installandogli Linux e rendendoli pronti per i corsi di formazione in biblioteca. Dal 2026, il progetto ha compiuto un salto di qualità: i tre computer a disposizione del pubblico e le postazioni di alcuni operatori utilizzano ora software libero. Questa sinergia conferma come la biblioteca diventa anche spazio di comunità e di aggregazione, oltre che spazio di idee e innovazione.
Tra i momenti di condivisione ci sono stati i Linux Day, le annuali giornate di promozione di Linux e del software a codice aperto e libero. Il 2025 ha visto convogliare il gruppo Linuxvar nell’ILS Casorate Sempione, sezione locale dell’Italian Linux Society, associazione nazionale con i medesimi scopi.
Altri portatili “rigenerati” hanno consentito di attivare un corso per donne disoccupate, con il progetto Gol – Garanzia di Occupabilità Lavoratori – di Regione Lombardia.

Alla fine la scelta di Linux ha permesso di raggiungere tre obiettivi fondamentali: il risparmio economico, con l’abbattimento dei costi di licenza e il prolungamento della vita utile dell’hardware (il computer come oggetto fisico); il valore pubblico, con servizi digitali più snelli e accessibili ai cittadini; la sostenibilità: riduzione dei rifiuti elettronici (RAEE) grazie al riuso tecnologico.

«Quelli del gruppo Linux intervengono per aggiornare i software e anche quando si presentano problemi» spiegano dagli uffici.
L’esperienza di Casorate Sempione dimostra che, con la giusta sinergia tra volontariato competente e amministrazione lungimirante, il passaggio a Linux non è solo una scelta tecnica, ma una strategia politica vincente per un comune moderno e sostenibile.
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