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Tema casa a Gallarate, Aler replica: “Letture parziali, generano confusione”

L'azienda che gestisce il grosso del patrimonio di case popolari interviene con un comunicato dopo che il centrosinistra aveva richiamato il tema politico delle risposte all'emergenza abitativa

Case Aler di via Allende

Dopo la denuncia delle forze di opposizione a Gallarate, sulla gestione dell’edilizia residenziale pubblica in città, Aler interviene con un comunicato lamentando «letture parziali che rischiano di alimentare una percezione distorta della realtà».

“A Gallarate case vuote e famiglie senza un tetto”

La presa di posizione del centrosinistra gallaratese toccava due punti distinti, gli alloggi di proprietà comunale e quelli di Aler e su questo l’azienda replica in maniera specifica, così come si inoltra nello specifico sulla distinzione tra manutenzioni ordinarie e straordinarie.

Di seguito il comunicato integrale

Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio ritiene necessario riportare il confronto su un piano di chiarezza, equilibrio e responsabilità istituzionale, a fronte di alcune ricostruzioni emerse nel dibattito politico locale in merito alla questione abitativa gallaratese.
«Accogliamo con rispetto le preoccupazioni espresse dalle forze politiche – dichiara il Presidente Stefano Cavallin – ma sorprende il ricorso a letture parziali che rischiano di alimentare una percezione distorta della realtà. Il tema della casa è troppo delicato per essere affrontato con semplificazioni o contrapposizioni».

Nel merito delle dichiarazioni del consigliere Giovanni Pignataro, secondo cui l’edilizia popolare dovrebbe essere gestita diversamente o addirittura sottratta ad Aler, l’Azienda precisa che la gestione del patrimonio pubblico avviene sulla base di convenzioni formalizzate con il Comune, nel rispetto di ruoli e competenze ben definiti.
Eventuali modifiche organizzative o gestionali non possono prescindere da valutazioni tecniche, economiche e normative complesse.

«È importante ricordare – prosegue Cavallin – che Aler opera come soggetto gestore e non come ente proprietario né come decisore ultimo sugli investimenti straordinari, che restano in capo all’amministrazione comunale. Parlare di “incapacità gestionale” senza distinguere questi livelli rischia di generare confusione».

I dati relativi al patrimonio gestito a Gallarate restituiscono infatti un quadro articolato. Aler amministra complessivamente 484 alloggi e 240 box, con circa 250 richieste di intervento annue e oltre 220 ordini di lavoro evasi ogni anno. Il budget destinato alla manutenzione ordinaria, pari al 40% del monte canoni (circa 279mila euro annui), copre non solo le riparazioni ma anche servizi essenziali come la gestione degli impianti termici, la manutenzione degli ascensori e gli interventi di spurgo e disinfestazione.

Le attività di manutenzione ordinaria vengono attivate quotidianamente attraverso un sistema strutturato che coinvolge inquilini, uffici comunali e tecnici Aler, con un servizio di call center attivo sette giorni su sette.

Diverso è il capitolo della manutenzione straordinaria, che richiede necessariamente l’approvazione e il finanziamento da parte del Comune.

Proprio su questo punto Aler evidenzia come, proprio per la leale e proficua collaborazione con l’ufficio tecnico comunale, negli ultimi mesi ha sviluppato alcune proposte, corredate da progetti e quadri economici, da sottoporre all’ufficio preposto del Comune di Gallarate che le sta vagliando prima di fornire l’autorizzazione a procedere. Tra queste figurano interventi rilevanti come il rifacimento della fognatura e del sistema di riscaldamento in via Puglia, la ristrutturazione dell’edificio di via Canziani e opere sulle canne fumarie in via Dalla Chiesa, per un valore
complessivo di diversi milioni di euro.

«Negli ultimi anni – sottolinea Cavallin –Aler ha attivato e portato a compimento importanti interventi di riqualificazione, intercettando finanziamenti pubblici per oltre 2 milioni di euro su un totale di circa 2,36 milioni di opere realizzate. Si tratta di risorse ottenute grazie alla capacità progettuale dell’Azienda e destinate a migliorare concretamente la qualità abitativa».

Parallelamente, nel corso del 2025 sono stati avviati tavoli tecnici con il Comune per programmare il riordino degli alloggi sfitti e definire priorità e tipologie di intervento. «Abbiamo condiviso con l’amministrazione comunale la necessità di una pianificazione puntuale – aggiunge il presidente – per rispondere in modo efficace ai bisogni reali, terminata la fase di definizione di queste priorità, nelle prossime settimane attendiamo da parte del Comune un riscontro operativo».

Quanto al tema delle risorse economiche, Aler chiarisce inoltre che i costi di gestione non sono comprimibili né destinabili ad altri capitoli di spesa, in quanto coprono attività imprescindibili quali assegnazioni, gestione amministrativa, manutenzione e servizi agli inquilini. Si tratta di oneri che il Comune, anche in presenza di una gestione diretta, sosterrebbe in ogni caso con una spesa sicuramente maggiore.

«Il confronto politico è legittimo e necessario – conclude Cavallin – ma deve fondarsi su dati oggettivi e su una visione condivisa. L’emergenza abitativa richiede programmazione, investimenti e una leale collaborazione tra istituzioni, non letture parziali che rischiano di comprometterne le soluzioni. Si tratta di bisogni primari e di famiglie in difficoltà: è quindi doveroso mantenerle al di fuori delle contrapposizioni politiche, evitando ogni forma di strumentalizzazione».

Aler ribadisce la propria disponibilità a proseguire il lavoro con tutte le istituzioni coinvolte, nella consapevolezza che solo un approccio coordinato possa garantire risposte concrete alle famiglie in attesa di un’abitazione.

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Pubblicato il 02 Aprile 2026
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