Il nomadismo creativo di Aurora Lamberti e la ricerca del multipotenziale
Nel podcast Infusi Creativi emerge il ritratto di una professionista che rifiuta le etichette e costruisce la propria identità attraverso esperienze, incontri e nuove sfide
C’è chi sceglie una professione e la segue per tutta la vita e chi, invece, costruisce il proprio percorso intrecciando passioni, competenze ed esperienze diverse. È il caso di Aurora Lamberti, creativa originaria di Varese e ospite dell’episodio del podcast Infusi Creativi, che ha raccontato la sua esperienza di vita nomade, i progetti di volontariato all’estero e la sua visione della creatività come spazio aperto alla sperimentazione.
Nel corso dell’intervista, Aurora ha ripercorso alcune delle tappe più significative del suo cammino personale e professionale. Tra queste, le esperienze di volontariato in Marocco e in Spagna, che le hanno permesso di confrontarsi con realtà molto diverse da quelle occidentali e di vivere a stretto contatto con comunità locali.
Uno dei ricordi più intensi riguarda un villaggio remoto del Marocco, dove ha assistito all’arrivo dell’acqua corrente, un cambiamento capace di modificare profondamente la vita quotidiana degli abitanti. In Spagna, invece, ha partecipato alla costruzione di mattoni ecologici e ad attività agricole, sperimentando una dimensione di vita più lenta e legata ai ritmi della natura.
Una creativa senza etichette
Al centro della conversazione c’è il concetto di creatività “multipotenziale”, una definizione nella quale Aurora si riconosce pienamente. Per lei significa non voler essere racchiusa in una sola categoria professionale e valorizzare invece la possibilità di sviluppare interessi e competenze differenti.
«Ho sempre avuto difficoltà a definirmi con una sola professione. Mi piace esplorare ambiti diversi e trovare connessioni tra esperienze apparentemente lontane» – Aurora –
Il suo percorso riflette questa impostazione. Dopo il liceo artistico ha studiato Scienze del Turismo, affrontando materie come economia e giurisprudenza, per poi specializzarsi con un master in Art Direction e Media Management. Una formazione eterogenea che oggi confluisce nella sua attività creativa.
Dalla fotografia alla grafica, passando per l’artigianato
Nel racconto emerge una figura professionale che unisce mondi differenti. Aurora lavora infatti tra grafica, fotografia e comunicazione digitale, ma continua a coltivare attività manuali e artistiche che considera parte integrante della propria identità.
Dagli shooting fotografici realizzati all’estero fino alle esperienze di artigianato e autocostruzione, ogni progetto rappresenta un’occasione per imparare qualcosa di nuovo e ampliare il proprio bagaglio di competenze.
Anche le esperienze lavorative più diverse, come quelle nel commercio e nella ristorazione, vengono considerate tasselli fondamentali del percorso. Secondo Aurora, il contatto con le persone e la capacità di comunicare sono strumenti preziosi che oggi utilizza nel rapporto con clienti e collaboratori.
Il valore della quotidianità e la sfida dei social
Nel podcast si parla anche del rapporto tra vita reale e presenza online. Aurora racconta le difficoltà e le opportunità legate alla gestione dei social network, strumenti che considera utili ma che richiedono equilibrio per non allontanarsi dall’autenticità delle esperienze vissute.
Tra gli obiettivi futuri c’è quello di trovare un punto d’incontro tra il lavoro digitale e la dimensione manuale, continuando a sperimentare forme creative diverse senza rinunciare alla libertà che ha caratterizzato il suo percorso fino a oggi.
A sintetizzare la sua personalità è una definizione ricevuta dalla madre e ricordata durante l’intervista: essere come il meteo del giorno in cui è nata, un insieme di sole, nuvole, vento, tempesta e lampi. Un’immagine che racconta bene la complessità e la ricchezza di una creatività che non vuole scegliere una sola strada.
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