La proposta della Lega di trasformare la provincia di Varese in provincia Varese-Busto
L'hanno pensata i leghisti bustocchi Simone Orsi e Francesco Speroni. Il PD: "Solo propaganda"
Busto Arsizio co-capoluogo della provincia di Varese? È questa la proposta di legge elaborata dal capogruppo della Lega in Consiglio comunale Simone Orsi insieme all’ex ministro delle Riforme Francesco Speroni, con l’obiettivo di attribuire alla città il ruolo di secondo capoluogo provinciale accanto a Varese.
L’idea, rilanciata nei giorni scorsi, prende spunto da realtà già esistenti in Italia: se esistono le province di Massa-Carrara e Pesaro-Urbino, dove due città condividono il ruolo di capoluogo provinciale, perché non fare anche Varese-Busto? Secondo i promotori, Busto Arsizio avrebbe tutte le caratteristiche per assumere questo status, forte del suo peso demografico, economico e territoriale.
La proposta ha già raccolto consensi all’interno della maggioranza di centrodestra che governa la città. Non è certo la prima volta che si parla di una “Provincia di Busto”, tema ciclicamente tornato nel dibattito politico locale negli ultimi decenni, ma questa volta l’obiettivo non sarebbe quello di creare una nuova provincia bensì di riconoscere formalmente Busto Arsizio come co-capoluogo della provincia di Varese. Tornando a distinguere in qualche modo tra il Varesotto proprio e quello che un tempo si chiamava Alto Milanese, due metà (staccate rispettivamente da Como e da Milano) riunite nel 1927 a formare la nuova provincia.
Il percorso, tuttavia, appare tutt’altro che semplice. Per diventare realtà la proposta dovrà essere trasformata in un disegno di legge e ottenere l’approvazione del Parlamento. Un iter che richiede tempi lunghi e il coinvolgimento di numerosi livelli istituzionali.
Il Partito Democratico bustocco: “Solo propaganda”
Dura la replica del Partito Democratico di Busto Arsizio, che definisce l’iniziativa «una boutade» e una manovra di propaganda politica. In una nota diffusa nelle scorse ore, i dem criticano la scelta della Lega di puntare sul tema del co-capoluogo mentre, sostengono, la città si confronta con problemi ben più urgenti.
«Diventare co-capoluogo non risolverà per magia nessuno dei drammatici problemi strutturali che i bustesi sono costretti a vivere ogni giorno», afferma il Pd, che richiama le difficoltà legate alla carenza di personale negli uffici pubblici e nei servizi essenziali.
Nel mirino finiscono ad esempio la situazione degli organici del Tribunale e del Giudice di Pace, definiti «allo stremo», le difficoltà dei servizi educativi comunali, la carenza di personale nelle forze dell’ordine e le criticità degli sportelli comunali, dall’anagrafe ai servizi sociali fino all’ufficio tecnico.
«A cosa serve fregiarsi del titolo di co-capoluogo sulla carta se le istituzioni non hanno le risorse umane per funzionare?», si chiedono i democratici, che citano anche il caso della piscina Manara come esempio delle priorità che la città dovrebbe affrontare. Senza contare che «siamo ormai nella fase finale della legislatura e i tempi parlamentari per approvare una proposta di questo tipo sono incompatibili con i pochi mesi rimasti», sostengono gli esponenti democratici, parlando di «spot elettorale tardivo» e di «fumo negli occhi» per nascondere le difficoltà della città.
Un dibattito destinato a proseguire
La proposta di Busto Arsizio co-capoluogo riapre così un dibattito che periodicamente riaffiora nella politica locale e che tocca il rapporto tra le due principali città della provincia (Busto, tra l’altro, è la città più popolosa della provincia).
Da una parte chi ritiene che il riconoscimento istituzionale possa rafforzare il ruolo di Busto Arsizio e attrarre nuove funzioni amministrative sul territorio; dall’altra chi considera la questione secondaria rispetto alle esigenze concrete dei cittadini e dei servizi pubblici. E chissà mai che non si affacci a chiedere qualcosa anche Gallarate, che un tempo era il centro amministrativo dell’Alto Milanese, sede del Circondario e sede di sottoprefettura di Milano (nel palazzo che oggi è municipio).
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.