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A Samarate rinviata la nuova convenzione per il centro sportivo di Verghera, salta l’approvazione in consiglio

Il rinvio chiesto dal presidente del consiglio comunale dopo rilievi della segreteria. Le minoranze, Lega e Fratelli d'Italia, avevano sollevato dubbi su diversi aspetti e oggi contestano anche l'assessore Sozzi

centro sportivo Verghera Samarate

Non è arrivata ad approvazione in consiglio comunale a Samarate la nuova convenzione per la gestione del centro polisportivo di via Giuseppe Di Vittorio, a Verghera. Il provvedimento, primo punto all’ordine del giorno della seduta del 27 luglio, è stato sospeso e rinviato per la necessità di integrare la documentazione.

La proposta di sospensiva è stata avanzata dal presidente del consiglio comunale Luca Macchi, anticipando di fatto una richiesta sulla quale si stavano muovendo anche i gruppi di opposizione. Alla base del rinvio ci sarebbe infatti una richiesta di approfondimento formulata dalla segreteria generale.

Il passaggio era una scelta strategica: la convenzione avrebbe dovuto regolare la gestione dell’impianto sportivo per il periodo compreso tra novembre 2026 e ottobre 2040.
Il progetto prevede un affidamento diretto attraverso l’articolo 5 del decreto legislativo 38 del 2021, norma che consente alle associazioni sportive dilettantistiche di proporre interventi di riqualificazione degli impianti pubblici, ottenendo in cambio la gestione della struttura.

All’indomani del consiglio comunale Lega e Fratelli d’Italia sono tornati sul tema, ribadendo le critiche già espresse durante la commissione Sport del 24 luglio e attaccando politicamente l’assessore allo Sport Alessio Sozzi, assente durante la seduta consiliare.

Le opposizioni chiedevano un bando pubblico

Il primo punto contestato riguarda la scelta dell’affidamento diretto. Secondo Lega e Fratelli d’Italia, l’amministrazione avrebbe dovuto procedere con una manifestazione d’interesse pubblica, permettendo anche ad altre associazioni sportive del territorio di presentare una proposta. «Avremmo preferito un bando pubblico nel quale le associazioni sportive, anche solo quelle del territorio, potessero esprimere il proprio interesse ad acquisire la gestione dell’impianto», scrivono i due gruppi, che considerano questa procedura maggiormente trasparente nella gestione di un bene pubblico.

Le opposizioni chiedono inoltre che venga definito il valore commerciale dell’affitto della struttura, tenendo conto sia della sua funzione sportiva sia della rilevanza sociale dell’attività svolta al suo interno.

Un altro elemento al centro delle contestazioni è il progetto di riqualificazione, quantificato in circa 170mila euro. La somma dovrebbe essere compensata attraverso quindici anni di utilizzo gratuito della struttura. Secondo Lega e Fratelli d’Italia, prima di essere inseriti nella convenzione gli interventi avrebbero dovuto essere concordati con l’ufficio tecnico comunale e accompagnati da un capitolato preciso e dettagliato.

I gruppi di minoranza sostengono invece che agli atti sarebbe presente soltanto un elenco delle opere previste, senza un livello di dettaglio sufficiente a valutare la congruità dei costi e la proporzione tra l’investimento e la durata dell’affidamento.

Le richieste sulla gestione precedente e il nodo del Dup

Le opposizioni chiedono chiarimenti anche sulla gestione dell’impianto negli ultimi 25 anni, affidata alla stessa associazione sportiva dilettantistica. In particolare, Lega e Fratelli d’Italia avrebbero voluto una relazione degli uffici comunali che certificasse il rispetto degli obblighi previsti dalle precedenti convenzioni.

Un’ulteriore criticità, secondo le opposizioni, riguarderebbe il Documento unico di programmazione del Comune. Secondo quanto riferito dalle opposizioni, nel Dup sarebbe previsto l’affidamento della struttura attraverso un bando pubblico. Per procedere con una convenzione diretta, sostengono Lega e Fratelli d’Italia, l’amministrazione dovrebbe quindi prima modificare il documento di programmazione.

I due gruppi parlano di «approssimazione e superficialità» nella gestione di un bene appartenente alla comunità samaratese e contestano anche la scelta di ricorrere a un consulente esterno per la predisposizione della convenzione. E c’è anche una specifica critica all’assessore allo Sport Alessio Sozzi, assente nella seduta in cui si è concretizzata la difficoltà sul punto specifico.

Ritorno in autunno?

La convenzione tornerà ora all’esame degli uffici e dell’amministrazione per le integrazioni richieste, prima di un eventuale nuovo passaggio in commissione e in consiglio comunale.
Nelle file della maggioranza assicurano che non ci sono ostacoli politici e che si deve solo raccogliere documentazione rispetto a una norma di Legge recente (risale al 2021)
L’ipotesi è che il provvedimento integrato possa tornare in commissione a settembre, per arrivare a ottobre all’approvazione in consiglio.

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Pubblicato il 28 Luglio 2026
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