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Amazon da Malpensa a Montichiari, Europa Verde: “Servono trasparenza e tutele per i lavoratori”

Dario Balotta chiede un confronto pubblico sul piano industriale, misure di tutela per i dipendenti e una strategia di sviluppo sostenibile prima di celebrare l'operazione come un successo

Generico 27 Jul 2026

L’annunciato trasferimento delle operazioni cargo di Amazon dall’aeroporto di Malpensa allo scalo “Gabriele D’Annunzio” di Montichiari continua a far discutere. Dopo gli annunci che hanno accompagnato l’arrivo del colosso della logistica nel Bresciano, interviene Europa Verde Brescia, che invita a valutare con cautela gli effetti dell’operazione, chiedendo garanzie per i lavoratori e una verifica degli impatti ambientali.

Balotta: «È un trasferimento, non un nuovo sviluppo»

Secondo Dario Balotta, co-portavoce di Europa Verde Brescia, prima di parlare di una svolta per l’aeroporto di Montichiari è necessario ricordare che l’operazione consiste nello spostamento di attività già esistenti da Malpensa.

«L’arrivo di Amazon a Montichiari viene descritto da molti come una straordinaria occasione di sviluppo per il territorio. Prima di celebrare un presunto salto di qualità dello scalo bresciano, sarebbe però opportuno ricordare che si tratta innanzitutto di un trasferimento di attività da Malpensa, deciso per ragioni di efficienza logistica e di contenimento dei costi, e che lascia aperte importanti questioni occupazionali e ambientali», dice Balotta.

«Servono risposte per i lavoratori»

Europa Verde richiama l’attenzione sulla situazione occupazionale dei dipendenti coinvolti nel trasferimento. Secondo il movimento, sono circa 200 i lavoratori di Malpensa che attendono chiarimenti sul proprio futuro, mentre le organizzazioni sindacali hanno già annunciato iniziative di mobilitazione.

«Chi oggi parla di “successo storico” dovrebbe anzitutto pretendere garanzie per chi rischia di pagare il prezzo di questa riorganizzazione», sottolinea il portavoce di Europa Verde.

I numeri del cargo

Una riflessione meritano anche i dati sul traffico merci. Secondo Europa Verde, Amazon prevede 38 voli settimanali da Montichiari, mentre nel 2025 lo scalo bresciano ha movimentato poco più di 31 mila tonnellate di merci, a fronte delle oltre 760 mila tonnellate registrate a Malpensa.

Per questo, secondo Balotta, parlare già oggi di un nuovo hub cargo del Sud Europa sarebbe prematuro.

Occupazione e ambiente

Il movimento ecologista invita inoltre a riflettere sulla qualità dell’occupazione nel settore dell’handling aeroportuale, dove operano spesso cooperative e società in appalto: «Lo sviluppo di un territorio non può essere misurato esclusivamente dal numero dei voli, ma anche dalla qualità dell’occupazione che è in grado di generare».

Infine, Europa Verde evidenzia l’assenza, allo stato attuale, di misure compensative ambientali e di un confronto pubblico sugli effetti dell’aumento del traffico merci.

«Prima dei trionfalismi, servono trasparenza, tutela dei lavoratori e una chiara strategia di sviluppo sostenibile per l’aeroporto di Montichiari. Amazon porta certamente un’importante attività logistica nel Bresciano, ma la politica dovrebbe attenersi ai fatti: siamo di fronte a uno spostamento di traffico da uno scalo all’altro, non alla nascita di una nuova Silicon Valley del cargo».

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Pubblicato il 29 Luglio 2026
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