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Gallarate celebra il patrono San Cristoforo: messa solenne, benedizione della città e concerto in piazza

È il santo protettore della città, c'entrano la protezione dalle acque e la minaccia del torrente Arno. Ecco il programma 2026

San cristoforo

Dopo il fine settimana dedicato alla Contrada del Brodo e i festeggiamenti in onore della Madonna del Carmelo, Gallarate si prepara a celebrare il patrono della città, San Cristoforo, con un programma di appuntamenti religiosi e di intrattenimento.

Il momento centrale sarà sabato 25 luglio, ricorrenza del santo, quando alle 10.30, nella Basilica di Santa Maria Assunta, il prevosto monsignor Riccardo Festa presiederà la Santa Messa solenne, concelebrata dai sacerdoti della città. Durante la celebrazione si rinnoverà la tradizionale offerta dei ceri da parte dell’amministrazione comunale.

In serata, dopo i Vespri e la benedizione alla città impartita dal prevosto dal sagrato della basilica, Piazza Libertà ospiterà il concerto della tribute band dedicata a Negramaro, Modà e Biagio Antonacci.

Le celebrazioni inizieranno però già venerdì 24 luglio, alle 20.45, nell’area mercato di via Torino, con un momento di preghiera dedicato a San Cristoforo, patrono dei viandanti, seguito dalla tradizionale benedizione degli autoveicoli. Sabato sera la basilica resterà aperta fino alle 22.30, offrendo ai fedeli la possibilità di partecipare ai momenti di preghiera e raccoglimento prima dell’appuntamento musicale in centro città.

San Cristoforo e le acque

La figura di San Cristoforo è legata a una delle più note tradizioni della cristianità. Secondo la leggenda, il santo, soldato dell’esercito romano convertitosi al cristianesimo, dedicò la propria vita ad aiutare i viandanti ad attraversare un fiume. Un giorno trasportò sulle spalle un bambino che, passo dopo passo, divenne sempre più pesante: giunto sull’altra riva scoprì che si trattava di Gesù Bambino e che il peso era quello del mondo intero. Per questo San Cristoforo è venerato come patrono dei viandanti, dei pellegrini e degli automobilisti ed è invocato anche come protettore contro le esondazioni dei fiumi.

Il legame tra San Cristoforo, le acque e la protezione dalle calamità è richiamato anche dal quadro (recentemente restaurato) che raffigura il santo mentre le acque dell’Arno invadono la città. L’immagine riprende il tema della sua intercessione contro le inondazioni e i pericoli legati ai corsi d’acqua. L’ultima alluvione che invase il centro storico della città risale al 1951.

Una “foto” di Gallarate trecento anni fa

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Pubblicato il 22 Luglio 2026
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