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Amazon va a Montichiari, resta aperta la partita per quasi 200 lavoratori. La politica chiede un tavolo regionale

Nell'incontro in Prefettura con il sindacato Cub Trasporti, l'azienda Mle, che perde una grossa commessa, ha assicurato che proverà a ricollocare una parte dei lavoratori. Intanto anche dalla maggioranza al Pirellone arriva la richiesta di un tavolo urgente

Amazon Air Prime

Rimane alta la preoccupazione per i quasi duecento lavoratori coinvolti nel trasferimento delle attività cargo di Amazon da Malpensa a Brescia Montichiari.
Venerdì 7 agosto si è tenuto in Prefettura a Varese il tentativo di conciliazione promosso da Cub Trasporti nei confronti di MLE-Bcube Malpensa, l’appaltatore di Amazon a Malpensa che perde la grossa commessa.

Il confronto arriva dopo settimane di crescente preoccupazione nello scalo. Amazon trasferirà infatti dall’8 settembre le operazioni di handling merci da Malpensa a Montichiari, cambiando anche fornitore: a Malpensa la commessa è gestita da MLE, mentre nel Bresciano passerà a Gda. La distanza tra i due aeroporti, circa 154 chilometri, rende particolarmente complessa l’ipotesi di un semplice trasferimento dei dipendenti.

Il precedente incontro disertato da Amazon e Gda

Il passaggio in Prefettura segue anche il mancato confronto dei giorni scorsi tra aziende e organizzazioni sindacali. Il 5 agosto Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo avevano denunciato l’assenza al tavolo proprio di Amazon e del nuovo appaltatore Gda. L’incontro era stato convocato per cercare soluzioni a tutela dei lavoratori interessati dal cambio di appalto, ma le due società non si erano presentate.

Le quattro sigle avevano giudicato «estremamente grave» l’assenza delle aziende, chiedendo l’immediata convocazione di un nuovo tavolo con tutte le parti interessate e ribadendo che il cambio di appalto non può tradursi automaticamente nella perdita dei posti di lavoro.

È in questo scenario che si inserisce il confronto del 7 agosto in Prefettura, questa volta nell’ambito della procedura di conciliazione attivata da Cub Trasporti nei confronti di MLE-Bcube Malpensa.

Il confronto in Prefettura

Al centro della riunione, presieduta dal capo di gabinetto della Prefettura, ci sono state le conseguenze occupazionali della cessazione dell’appalto Amazon.

MLE-Bcube Malpensa ha riconosciuto che la cessazione della commessa comporterà una «significativa riduzione delle attività aziendali», incidendo su una quota rilevante della forza lavoro. La società ha però comunicato di essersi già attivata per limitarne le conseguenze, avviando interlocuzioni con il cliente, con il nuovo gestore e con altri operatori del settore. Tra le possibilità indicate ci sono la ricollocazione in altri siti aziendali o presso altre realtà produttive dello stesso comparto.

La procedura di conciliazione si è conclusa con esito positivo. Le parti hanno manifestato la disponibilità a proseguire le interlocuzioni, esaminando le singole posizioni dei lavoratori e le possibili opportunità di ricollocazione e tutela occupazionale. Cub Trasporti, preso atto degli impegni dell’azienda, ha dichiarato soddisfatta la fase conciliativa.

Un esito che non significa che il problema occupazionale sia risolto, ma che il confronto tra sindacato e MLE proseguirà alla ricerca di soluzioni per i dipendenti coinvolti.

Garavaglia: «Regione Lombardia convochi un tavolo urgente»

Sulla vicenda interviene ora anche Christian Garavaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale (eletto nella zona del Milanese a ridosso di Malpensa), che chiede di portare il confronto a livello regionale.

Garavaglia annuncia quindi l’intenzione di coinvolgere gli assessorati regionali al Lavoro e allo Sviluppo economico per arrivare a «un tavolo istituzionale urgente con SEA, Amazon, le società di handling, le organizzazioni sindacali e tutti i soggetti coinvolti».

Una richiesta che si aggiunge a quella avanzata nei giorni scorsi dalle organizzazioni sindacali e da altre voci politiche (come il Pd) dopo la prima notizia dei licenziamenti e il mancato incontro con Amazon e Gda. La partita, dunque, rimane aperta, con la richiesta di riportare al tavolo anche Amazon e il nuovo appaltatore, per affrontare complessivamente le conseguenze del trasferimento delle attività a Montichiari.

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Pubblicato il 07 Agosto 2026
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