Amazon Malpensa, i terzo incontro in Regione va a vuoto. “Amazon e Gda si assumano le proprie responsabilità”
In ballo ci sono circa cento posti di lavoro. Il richiamo di Cgil, Cisl, Uil e Ugl
Terzo incontro in Regione Lombardia e, secondo i sindacati, ancora nessun passo avanti decisivo nella vertenza occupazionale legata al trasferimento delle attività cargo di Amazon da Malpensa all’aeroporto di Brescia Montichiari. Al tavolo, che si è svolto lunedì 12 ottobre, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Ta hanno ribadito la richiesta di individuare una soluzione per tutti i lavoratori coinvolti. Degli iniziali circa 190 esuberi, nel corso della riunione sarebbe emerso che le persone ancora da ricollocare sono oggi all’incirca la metà, un centinaio.
«Finché resteranno lavoratrici e lavoratori senza una concreta prospettiva occupazionale – sottolineano – la vertenza non potrà considerarsi chiusa». I sindacati chiedono in particolare ad Amazon e GDA Handling di assumersi «le rispettive responsabilità», prevedendo percorsi preferenziali per i lavoratori rimasti senza occupazione nelle nuove assunzioni.
«È difficile comprendere perché, mentre sono in corso nuove assunzioni sia nelle attività trasferite a Brescia sia presso strutture Amazon più vicine a Malpensa, non si riesca a riconoscere una priorità a chi ha perso il lavoro a causa del trasferimento della commessa», affermano le quattro sigle dei lavoratori del settore trasporti.
Le organizzazioni sindacali ricordano inoltre l’esperienza maturata negli anni dagli addetti coinvolti e chiedono che le scelte industriali siano accompagnate da una maggiore responsabilità sociale nei confronti dei lavoratori e del territorio. «Il trasferimento di una commessa non può tradursi nell’abbandono di chi, per anni, ha contribuito a svolgere quelle attività».
I sindacati annunciano che continueranno a sollecitare aziende e istituzioni alla ricerca di una soluzione per tutti i lavoratori ancora senza occupazione. Tra le iniziative allo studio c’è anche l’organizzazione di un presidio per riportare l’attenzione pubblica sulla vertenza e rafforzare la richiesta di garanzie occupazionali.
«Amazon e GDA Handling diano risposte concrete: la tutela del lavoro non può fermarsi di fronte al trasferimento di una commessa. Nessuno deve essere lasciato indietro».
La vicenda, concludono le sigle sindacali, pone inoltre il tema della necessità di strumenti strutturali di tutela per il sistema aeroportuale di Malpensa, in grado di prevenire e gestire le conseguenze occupazionali dei cambi di commessa e delle riorganizzazioni industriali.
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