Cultura, scuola e diritti contro la violenza di genere. La casa delle donne Anna Andriulo presidia Gallarate
La Casa delle donne Anna Andriulo lavora per promuovere un cambiamento culturale attraverso scuole, libri, teatro e presìdi, con uno sguardo che unisce femminismo, diritti ed ecologia
Contrastare la violenza di genere partendo dalla cultura, dal linguaggio e dall’educazione. È il lavoro portato avanti dalla Casa delle donne Anna Andriulo di Gallarate, protagonista della nuova puntata di “Soci All Time” su Radio Materia, trasmissione in collaborazione con CSV Insubria. A raccontare storia, attività e obiettivi dell’associazione è Ivana Graglia. Fondata nel 2015 da un gruppo di donne sindacaliste, l’associazione è intitolata ad Anna Andriulo, collega scomparsa alla quale le fondatrici hanno voluto dedicare un progetto capace di tenere insieme diritti, partecipazione e sostegno concreto alle donne.
Dalle scuole ai presìdi, il lavoro sul cambiamento culturale
L’attività della Casa delle donne si muove su più fronti. L’associazione organizza incontri nelle scuole, mostre, presentazioni di libri, spettacoli teatrali e momenti pubblici di sensibilizzazione, affiancati anche da presìdi e iniziative di protesta. Al centro c’è l’idea che il contrasto alla violenza non possa limitarsi all’intervento nei momenti di emergenza, ma debba passare anche da un cambiamento culturale profondo. Per questo una parte importante del lavoro riguarda il linguaggio inclusivo, la parità dei diritti e l’educazione affettiva fin dall’infanzia. Temi che, secondo l’associazione, devono entrare sempre di più nella vita quotidiana, nelle scuole e negli spazi di confronto pubblico.
Il rapporto con i centri antiviolenza
Accanto alle attività culturali e di sensibilizzazione, la Casa delle donne mantiene uno stretto rapporto con i centri antiviolenza del territorio. L’associazione non si sostituisce alle strutture specializzate, ma rappresenta un punto di ascolto e orientamento per chi si trova in difficoltà. La collaborazione con la rete locale permette così di accompagnare le donne verso servizi in grado di offrire assistenza e supporto qualificato.
Una casa ancora senza una sede propria
Tra le difficoltà affrontate negli anni c’è anche quella degli spazi. La Casa delle donne Anna Andriulo non dispone ancora di una sede autonoma e viene ospitata dalla cooperativa Cuac. La ricerca di un luogo stabile rappresenta oggi uno degli obiettivi principali dell’associazione. L’idea è quella di creare uno spazio aperto, riconoscibile e facilmente accessibile, nel quale poter incontrare le persone e valorizzare il patrimonio di documenti raccolto negli anni. In particolare, tra i progetti c’è quello di realizzare una biblioteca dedicata ai diritti delle donne, dove rendere consultabili libri, materiali e documentazione sui temi affrontati dall’associazione.
Uno sguardo che arriva anche oltre Gallarate
L’impegno della Casa delle donne non si ferma al territorio gallaratese. L’associazione unisce alla propria identità femminista anche una sensibilità ecologista e mantiene uno sguardo sulle condizioni delle donne a livello internazionale. Nel corso delle proprie iniziative ha ospitato anche attiviste provenienti da altri Paesi, portando l’attenzione sulle conseguenze che guerre, crisi economiche e instabilità sociale possono avere sulla condizione femminile. Una dimensione internazionale che si intreccia con il lavoro quotidiano a Gallarate: costruire reti, promuovere consapevolezza e creare occasioni di confronto per rendere più concreti i principi di uguaglianza e libertà.
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