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Teatro Blu porta “La Gabbianella” a Oggiona con Santo Stefano: teatro, mimo e videoproiezioni per raccontare diversità e libertà

Domenica 18 ottobre (ore 18) a Villa Soranzo la nuova produzione ispirata al capolavoro di Luis Sepúlveda. In scena Arianna Rolandi e l’artista giapponese Shinya Murayama, con testo e regia di Silvia Priori

Generico 12 Oct 2026

Una storia di amicizia, coraggio, rispetto delle differenze e amore per la natura, raccontata attraverso teatro d’attore, mimo, clown, maschere e videoproiezioni.

Il 18 ottobre 2026 alle 18, a Villa Soranzo di Oggiona con Santo Stefano, Teatro Blu presenterà “La Gabbianella”, spettacolo liberamente ispirato a Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepúlveda. 

 Sul palco ci saranno Arianna Rolandi e Shinya Murayama, artista giapponese chiamato a condividere una produzione che punta fortemente sull’incontro fra differenti linguaggi espressivi. Testo e regia sono di Silvia Priori, mentre scene e costumi sono firmati da Teatro Blu. I disegni sono di Silvia Priori e Cristian Gerboles, le musiche di Valerio Rizzotti, i video di Marco Bolis e la direzione tecnica è affidata a Lorenz Ronchi.

La favola di Sepúlveda diventa teatro
Teatro Blu propone una riduzione teatrale e transculturale del celebre racconto di Sepúlveda, costruita attraverso un intreccio di recitazione, mimo, clown, maschere e strumenti multimediali. L’obiettivo è conservare la forza poetica dell’opera originale e, allo stesso tempo, riportare al centro alcuni dei suoi temi più attuali: la tolleranza, l’accoglienza, il rispetto del prossimo e la tutela dell’ambiente.
La parola si combina così con il gesto e con l’arte multimediale. Rolandi e Murayama sono chiamati a costruire sul palco un universo visivo nel quale il racconto letterario prende una nuova forma, sotto la regia e attraverso la riscrittura drammaturgica di Silvia Priori.
Al centro resta la promessa che dà origine all’intera vicenda: prendersi cura dell’uovo della gabbiana, far nascere il piccolo e, soprattutto, insegnargli a volare. È da quella promessa che nasce il rapporto tra creature apparentemente lontanissime tra loro e si sviluppa una storia capace di superare barriere, differenze e pregiudizi.

Fortunata e il diritto di essere diversi
Protagonista della storia è Fortunata, la piccola gabbiana cresciuta in un mondo di gatti del porto. La sua diversità non viene rappresentata come un limite, ma come il cuore stesso del racconto: Fortunata deve trovare la propria identità, rimanere fedele alla sua natura e conquistare la libertà attraverso il volo.
Il messaggio dello spettacolo è che l’amore e l’amicizia non richiedono di essere uguali, ma nascono dalla capacità di riconoscere e rispettare le reciproche differenze. A questo si aggiunge la dimensione ambientale del racconto, con il riferimento all’inquinamento e alle conseguenze dell’egoismo umano sulla natura.
La produzione viene presentata come una storia di coraggio e tenerezza nella quale teatro, clown e videoproiezioni confluiscono in un unico linguaggio scenico, costruendo una favola destinata tanto ai bambini quanto agli adulti.

Un ponte tra letteratura, poesia e nuove tecnologie
“La Gabbianella” rientra nel percorso di Teatro Ragazzi e Famiglie e nei progetti di sperimentazione visiva ideati e realizzati da Silvia Priori. Il lavoro fa parte di un percorso dedicato alle grandi storie della letteratura mondiale, affrontate attraverso temi come l’accettazione dell’altro e il rispetto dell’ambiente, con uno sguardo particolarmente rivolto alle nuove generazioni.
Con questa produzione Teatro Blu cerca infatti di creare un ponte tra la parola scritta e l’opera visiva contemporanea, avvicinando i più giovani al teatro di innovazione senza rinunciare alla dimensione letteraria. Corpo, mimo, maschera e nuove tecnologie interagiscono sulla scena, fondendo differenti discipline artistiche in un’unica esperienza.

Il lavoro di preparazione, spiega la compagnia, ha compreso anche una ricerca sui canovacci originari e sulle tematiche ecologiste che hanno ispirato Sepúlveda. Il testo letterario è stato confrontato con una riscrittura scenica contemporanea, con l’intento di rispettarne trama e contenuti e al tempo stesso mettere in evidenza gli elementi capaci di dialogare con la realtà di oggi.
Ne emerge una Fortunata fragile e potente insieme, protagonista di una vicenda che continua a parlare al presente e che Teatro Blu rilegge attraverso quella contaminazione di linguaggi che caratterizza il proprio lavoro artistico.

 

Via Confalonieri, 5

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Pubblicato il 13 Ottobre 2026
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