Meno alberi davanti alla stazione? Legambiente protesta, il sindaco minaccia querele
I progetto di rinnovo della piazza, voluto dall'amministrazione, è contestato dal Cigno Verde, che ora promette anche una mobilitazione sul piano legale
Insieme al Polo culturale al Maga è l’opera strategica di fine mandato per l’amministrazione Cassani, ma ora sul rinnovo della piazza Giovanni XXIII davanti alla stazione s’infiamma lo scontro. Non tanto tra amministrazione e opposizione, ma tra sindaco e Legambiente.
«Gli ho dato mezz’ora per togliere il post, altrimenti querelo»: nella mattina di venerdì 28 agosto il sindaco è su tutte le furie. Se la prende con «comunisti e grillini travestiti da ambientalisti», per un post comparso su alcune pagine Facebook.
«Nel 2007 ci dissero che avrebbero risolto il problema del traffico in città e sparì un parco nel centro di Gallarate, in piazza Risorgimento»,dicono in nota quelli della sezione di Gallarate di Legambiente. «Oggi, 2020, con la scusa di rinnovare la piazza della stazione vogliono farci sparire un altro parco. Passano gli anni ma assistiamo alle medesime proposte inutili per la città e per il suo ecosistema urbano».
«Il comitato si è rivolto ad un Avvocato di diritto Ambientale, presentando un’iniziativa legale nei
confronti dell’Amministrazione comunale di Gallarate, volta ad acquisire una serie di informazioni
in ordine allo stato di avanzamento dell’ipotizzato abbattimento dei 13 alberi della piazza e a
presentare contestualmente le nostre osservazioni critiche sul progetto»
A far infuriare Cassani pare sia il riferimento ai tredici alberi da abbattere. «Ma dove li hanno visti?» tuona Cassani. L’amministrazione ha fatto già un mediazione, “salvando” due cedri davanti alla stazione, che si aggiungono ad altri due che sarebbero stati risparmiati fin da inizio progetto. La mediazione era stata – pare – sostenuta almeno da un pezzo di maggioranza, che avrebbe preferito evitare lo scontro aperto.
In effetti del cambio di progetto dà conto nella sua nota anche Legambiente: «In data 21 agosto abbiamo ricevuto una prima risposta in cui si comunicava, tra l’altro, che l’abbattimento di quattro cedri, previsto dal progetto in luglio, è stato ora revocato. Prendiamo atto di questo dato positivo, che riteniamo tuttavia insufficiente».
In ogni caso il reiterato riferimento ai tredici alberi di piazza Giovanni XXIII ha fatto infuriare il sindaco. Dal canto suo Legambiente vuole continuare il monitoraggio e le iniziative “sul campo”, già avviate a inizio dell’estate.
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