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Glocal, quando il mondo dell’informazione si incontra a Varese

Il Festiva del Giornalismo Digitale è nato nel 2012. Da allora Varesenews ha portato in città migliaia di giornalisti da ogni parte del mondo, ha ospitato speaker dagli ambienti della cultura, della politica, dello spettacolo e dello sport

festival glocal

Alla riunione di redazione del lunedì, tutti attorno al tavolo, cercavamo un nome da dare al nostro nuovo progetto. Non era semplice, come non è semplice trovare qualcosa che ti deve identificare. Non uno slogan, ma un nome che racchiudesse il senso profondo della “trasformazione”.

Marco Giovannelli, sì sempre lui, aveva deciso di portare a Varese un festival di giornalismo. Era il 2012 e manifestazioni che parlassero di giornalismo in giro per l’Italia non ce n’erano molte. Il festival di Perugia, primo tra tutti: ineguagliabile. Il nostro sarebbe stato più piccolo, un formato locale per un giornalismo che racconta quello che accade dietro l’angolo di ogni quartiere. Sì, ci siamo detti, ma noi siamo on line: come si fa a parlare di locale quando per pubblicare usi uno strumento che non ha confini “spaziali e temporali”?



E allora abbiamo pensato: il festival si chiamerà Glocal, l’unione  di “globale” e “locale”. Non che avessimo inventato nulla: quel concetto arrivava da una iniziativa realizzata alla Triennale di Milano dai sociologi Aldo Bonomi  (che per sette edizioni è stato sempre presente a Varese) e Alberto Abruzzese. Loro per primi avevano coniato il termine Glocal. Poi ne aveva iniziato a parlare anche Zygmunt Bauman per plasmare il panorama della globalizzazione alle realtà locali. Arriva da lì questo “neologismo”, entrato ora quasi nell’uso corrente. Glocal, il festival del giornalismo digitale, ha già visto realizzate nove edizioni e non abbiamo mancato l’appuntamento nemmeno in piena pandemia.

Siamo riusciti a portare a Varese giornalisti da tutto il mondo. Ce ne facciamo un vanto solo per una ragione: perché siamo riusciti a tenere fede al nostro obiettivo, ovvero “contaminare” la nostra città con realtà e mondi differenti e variegati.

Glocal, membership

L’elenco è davvero lungo e rischieremmo di annoiare ma nell’aula della Camera di Commercio di Varese, che collabora alla realizzazione del Festival da sempre insieme a Univa e a tante altre realtà economiche della provincia, sono passati Mario Calabresi, Daria Bignardi, Dario Di Vico, Massimo Russo, Mario Tedeschini Lalli, Pier Vittorio Buffa, Claudio GiuaMichele MezzaSandro Ruotolo, Luca De Biase, Luca Sofri, Marco Tarquinio e tanti personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport. Come lo chef Gualtiero Marchesi, nell’edizione dell’anno dell’Expo 2015, o Andrea Meneghin, per celebrare il ventennale della vittoria ai campionati europei della nazionale di pallacanestro maschile

Daria Bignardi apre GlocalNews  (inserita in galleria)

Da qualche anno il Festival ha iniziato una collaborazione con Google, che partecipa come main sponsor insieme a tante altre realtà locali e nazionali. Una collaborazione che ha visto arrivare a Varese giornalisti da tutto il mondo, accomunati dalla loro partecipazione ai progetti legati alla Google News Initiative, il progetto di sostegno al giornalismo lanciato da Mountain View. Nel 2020 tra i protagonisti di Glocal c’è stato Madhav Chinnappa, direttore del News Ecosystem Development, mentre nel 2019 a Varese arrivò Richard Gingras, Vice President News di Google

Il Festival è organizzato da sempre con la stretta collaborazione della Camera di commercio di Varese e numerose altre istituzioni con in primo piano anche l’Ordine dei giornalisti della Lombardia: un rapporto importante non solo perché permette ai professionisti di seguire i corsi e assolvere così all’obbligo della formazione, ma anche perché ci ha consentito di entrare in temi specifici e molto tecnici quali quelli che riguardano la deontologia e l’evoluzione del giornalismo in tutti i suoi aspetti.

Glocal 2019, la prima giornata

 

I NUMERI

Sono decine di migliaia le persone passate da Glocal in questi anni. Un risultato notevole se mettiamo insieme i relatori, ma anche i giornalisti che hanno seguito corsi, panel, workshop; gli studenti che hanno partecipato, durante le giornate del festival, al laboratorio di giornalismo digitale e i ragazzi delle superiori che hanno fatto da volontari.

Varese per quattro giorni da nove anni diventa il centro del confronto sul giornalismo digitale tanto da aver sempre avuto la collaborazione di realtà come Anso (Associazione Nazionale Stampa Online) e ONA.

BlogLab nelle nove edizioni ha visto impegnati mille studenti (Nel video le ragazze vincitrici della prima edizione). Abbiamo occupato oltre millecinquecento stanze di albergo o bed &breakfast facendo conoscere il nostro territorio a centinaia di giornalisti e comunicatori.

Durante le serate, aperte a tutti, organizzate a Ville Ponti, abbiamo affrontato i temi più svariati: dalla filosofia, al “pianeta donne”, dal basket, al turismo. Sono saliti sul palco tra gli altri Alessandro Bergonzoni, Davide Van de Sfroos, Enrico Bertolino, Isabella Ragonese, Gino & Michele.

bloglab festival glocal

Merita un ricordare speciale Franco Bolelli, il filosofo pop, recentemente scomparso che fu tra i primi ospiti di una serata a Ville Ponti, durante un’edizione del Festival di Giornalismo digitale: Bolelli era stato coautore del libro Viva Tutto! una sorta di carteggio con Jovanotti, scritto a quattro mani, mentre il cantante stava preparando il suo album “Ora”.

Durante l’ultima edizione nel 2020, tutta virtuale, abbiamo parlato di come il giornalismo ha “raccontato” la pandemia: dall’infodemia, alla divulgazione e alla lettura dei dati. Tra gli ospiti Roberta Villa, giornalista scientifica divenuta celebre su Instagram per la sua capacità nell’informare sullo sviluppo della pandemia, e Isaia Invernizzi, giornalista del Post che nei mesi “più caldi” del primo lockdown ci ha informato dalle colonne dell’Eco di Bergamo.



Torneranno con la prossima edizione anche i premi destinati a progetti di Data journalism e a lavori realizzata da video maker, quest’ultimo da sempre dedicato alla memoria di Angelo Agostini.

Generico 2018

E torneranno gli aperitivi prima delle serate a Ville Ponti, i sorrisi, le strette di mano…

Questo è uno dei nostri progetti speciali. Ne faremo altri. Vuoi suggerirci idee e proposte? Vuoi entrare a far parte della nostra comunità?

Il nostro cammino continua insieme a tutti voi. In questi anni siamo cresciuti molto, ma abbiamo sempre mantenuto un legame forte con i territori e la comunità e continueremo a farlo. Per questo abbiamo lanciato la membership. Una scelta di responsabilità perché il giornale possa restare gratuito come è stato fino ad ora, migliorando e con la consueta attenzione verso i lettori. – Ora tocca a voi, abbonatevi. 

 

Pubblicato il 25 Gennaio 2021
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