“Gallarate darà una risposta civile” all’estrema destra: l’appello nel ricordo del patriota Zaro
L'anniversario del partigiano cade nello stesso giorno del presidio guidato da Casa Pound. L'Anpi chiede una risposta "contro ogni deligittimazione della Resistenza" e in difesa dei valori della Costituzione. Sul tema anche Movimento Federalista Europeo e Mazziniani: "Serve una risposta unitaria, conservatori e progressisti insieme"
La città di Gallarate ricorda Luciano Zaro, il giovane patriota cattolico ucciso dai fascisti sulla porta di casa nell’autunno del 1944.
E la commemorazione cade in un giorno particolare, domenica 30 novembre, quando la città sarà palcoscenico per una nuova manifestazione dell’estrema destra, con il comitato “remigrazione e riconquista” guidato dai “fascisti del terzo millennio” di Casa Pound.
«Il 30 novembre, giorno della nostra commemorazione di Luciano Zaro, è stato scelto per manifestazioni promosse da associazioni nazifasciste, che già a maggio avevano organizzato il loro ‘Remigration Summit’, in una Gallarate sotto forte presidio di polizia.Come Anpi riteniamo intollerabile che tali eventi, con la loro impronta nazifascista, minaccino i principi fondamentali della nostra Costituzione, democratica e antifascista, infangando il nome di una città che ha numerosi patrioti morti per la libertà e la democrazia in opposizione al nazifascismo» scrivono dalla sezione Anpi cittadina.
La commemorazione di Zaro si terrà come sempre nella piazza che porta il suo nome, nel quartiere di Arnate, alle 10.30 di domenica mattina.
«In questo contesto, la partecipazione alla commemorazione di Luciano Zaro assume un’importanza cruciale: è un’occasione per offrire una risposta unitaria, civile e consapevole, da parte di tutti noi cittadini, contro ogni forma di delegittimazione della Resistenza e di riscrittura propagandistica della storia. Siamo certi che comprendete perfettamente il significato profondo di questo richiamo: va oltre la memoria della barbara uccisione di Luciano Zaro in casa, davanti alla madre, a sangue freddo e senza prove a suo carico da parte del tristemente famoso maresciallo fascista Crosta».
«Va oltre il fatto specifico di una barbarie consumata ottantun anni fa e assume il valore politico, morale e simbolico della necessità di difendere i valori della Resistenza, oggi più che mai, in un momento in cui a tutti i livelli – politici, civili, culturali – si tenta di delegittimarla nella frenesia di riscrivere la storia a fini propagandistici».
Critica per il nuovo raduno della destra fascista è stata espressa anche da Movimento Federalista Europeo e Associazione Mazziniana Italiana, con le rispettive sedi locali, che in due distinti comunicati ribadiscono che l’approccio di scontro ideologico con parole d’ordine estremiste non affronta il tema dell’immigrazione (nè tanto meno quello della violenza sulle donne; un episodio di violenza è stato all’origine della nuova manifestazione.
Di seguito di Movimento Federalista Europeo e Associazione Mazziniana Italiana
Il comunicato di Associazione Mazziniana:
La sicurezza dei cittadini è un cardine essenziale per la tenuta del sistema democratico. In una città sicura tutti – donne, uomini e bambini – vivono senza timore, sapendo di essere protetti. Sanno di poter contare sulla applicazione delle Leggi e sulla certezza del diritto così come su quella delle giuste pene, con un potere che non si dimostri debole con i forti e forte con i deboli.
In una nazione sicura, il cittadino sa anche di poter contare su una assistenza sanitaria efficiente e sul supporto della comunità in caso di bisogno. Sicurezza, infine, è anche certezza di un supporto pubblico in caso di inabilità, vecchiaia.
La sicurezza per il cittadino nasce dalla fraternità sociale ed è la base per la vera libertà di ciascuno. La sicurezza, in un paese democratico, poggia sul delicato equilibrio fra il rispetto dei propri Doveri e la certezza dei propri Diritti.
Chi prende come pretesto un evidente disagio sociale e la legittima richiesta di sicurezza per veicolare messaggi illiberali e antidemocratici non lavora per la sicurezza.
Al contrario, ha come fine ultimo la restrizione dei diritti civili, in una ottica che è all’opposto del principio che dice di difendere. L’abbiamo già visto, purtroppo, nel nostro Paese. Anche allora il pretesto dichiarato era quello di “ripristinare l’ordine”; ma il fine, come si è presto visto, era ben diverso. E da quel momento, per più di vent’anni, nessun cittadino fu libero né sicuro.
Occorre respingere con forza e con opportuni provvedimenti il dichiarato disegno razzista veicolato dal movimento neofascista. La nostra città, negli ultimi dieci anni e al di là dei vuoti e ricorrenti proclami, ha sempre visto peggiorare la situazione sul versante della sicurezza.
Si è trattato di un approccio parziale, culturalmente limitato e privo di un progetto costruttivo, che ha dimostrato e dimostra tutti i suoi limiti.
Noi chiediamo e proponiamo un radicale cambio di prospettiva, con misure di controllo più efficienti e affidate a mani capaci, ma anche con un lungimirante coinvolgimento di tutte le espressioni della Gallarate democratica, con unità di intenti fra le forze politiche – siano esse conservatrici o progressiste – con l’unica pregiudiziale dell’antirazzismo.
Accanto a loro, la grande Gallarate delle associazioni e del volontariato.
La Gallarate che ogni giorno si spende, con piccole ma coerenti azioni, nella ricerca del bene comune.
Il comunicato della sezione gallaratese del Movimento Federalista Europeo:
La violenza sessuale nei confronti di una nostra concittadina ha visto, a Gallarate, una bassa strumentalizzazione politica da parte di chi cavalca, a fini di consenso elettorale, i temi di un’illusoria “remigrazione”, giustificata da un’immaginaria “invasione” degli stranieri. Sembra sparita, in questi giorni, la ricorrente violenza sulle donne, perpetrata dagli uomini, che siano parenti o estranei, italiani o stranieri.
È sufficiente ricordare che la violenza su una donna è sempre un fatto gravissimo, non più grave se ad opera di uno “straniero”, come è stato invece incredibilmente affermato da chi ha responsabilità istituzionali, secondo un’inqualificabile teoria per la quale ”gli stranieri hanno una propensione maggiore della nostra nei reati violenti e predatori”.
Non siamo di fronte ad un’invasione: gli stranieri in Italia sono l’8,7% della popolazione e di questi quasi la metà ha la cittadinanza comunitaria. Siamo in linea con la media UE. Senza la presenza degli “stranieri” la popolazione in Italia scenderà a 35 milioni entro la fine del secolo: un Paese di vecchi, con problemi di
sottosviluppo, di tenuta dei conti pubblici e di welfare.
La politica ha affrontato, infruttuosamente, il problema delle migrazioni “a valle” (ingressi e integrazione) ma non “a monte” (il sottosviluppo e il disordine nel mondo). Senza un “Piano europeo per l’Africa” sarà impossibile gestire migrazione legale e con reciproco beneficio.Di questi temi sarebbe stato utile discutere a Gallarate, tra classe politica, associazionismo e cultura locale, dopo il Remigration Summit del 17 maggio al Teatro Condominio. È quanto la sezione di Gallarate del M.F.E. propose. Si preferì, invece, lo scontro ‘ideologico’ tra opposte sponde. Una prassi che non risolve alcun problema, ma è funzionale alla ricerca del consenso elettorale, in momenti di crisi palese della partecipazione cittadina alla “cosa pubblica”. E che si ripropone oggi con una nuova manifestazione, a Gallarate, e che inneggia alla “remigrazione”, figlia di un clima politico che insegue il consenso attraverso la paura e l’insicurezza. Occorreva allora e occorre oggi che la Città si confronti, invece, con proposte costruttive e positive su integrazione e coesione sociale delle comunità d’immigrati presenti stabilmente sul territorio. Occorre prospettare un’idea di città che non respinge, ma sa trasformare i problemi in opportunità, l’integrazione sociale in crescita economica e civile.
La sezione di Gallarate del Movimento Federalista Europeo rinnova l’invito ad un pubblico confronto in tal senso. Per una Gallarate civile, moderna ed europea.
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