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“Malpensa, il profitto continua a prevalere sulla salute”. La denuncia di Vivere a Coarezza

Il comitato della frazione di Somma Lombardo torna alla carica alla viglia della riunione della commissione aeroportuale prevista per il 23 gennaio. Che tornerà a esaminare lo spostamento delle rotte

atterraggio decollo aereo Malpensa

Con la chiusura del 2025, sul fronte Malpensa restano aperte numerose criticità legate all’impatto del traffico aereo sui territori circostanti. A denunciarlo è l’associazione Vivere a Coarezza – Libera Associazione per una vita normale, che in un comunicato stampa descrive un anno segnato da promesse mancate, superamenti dei limiti acustici e nuove preoccupazioni per il futuro.

Nel mese di aprile, ricordano dall’associazione, «è stata depositata una petizione al sindaco, sottoscritta da 150 cittadini di Coarezza, dove venivano poste delle richieste specifiche per salvaguardare la salute e la tranquillità dei cittadini». Tra le richieste principali vi era il rispetto dei limiti di rumore fissati dal piano acustico comunale. «Altre richieste sono state inoltrate ma, a tutt’ora, nessuna risposta ci è pervenuta», si legge nel documento.

Un silenzio che, secondo l’associazione, pesa ancora di più alla luce dei dati ufficiali. «A seguito del rilevamento del rumore, effettuato da Arpa Lombardia, nei mesi di giugno e luglio 2025 veniva confermato il superamento dei valori di decibel consentiti dal piano acustico comunale», con limiti fissati a 45 decibel di notte e 55 di giorno. Una situazione che, sottolineano, era già emersa durante la fase di sperimentazione del 2024.

A preoccupare i residenti non è solo il rumore, ma anche il mancato rispetto delle rotte di volo. «Eravamo stati rassicurati che ciò non sarebbe avvenuto, mentre dal verbale della commissione aeroportuale del 16 dicembre abbiamo appreso che lo scostamento può essere di un miglio per lato». A questo si aggiunge il tema degli orari: «I sindaci hanno accettato la richiesta di SEA di anticipare i decolli dalle 06:30 alle 06:00 e posticipando il termine dei decolli alle 24:00 provocando un ennesimo disagio».

Lo sguardo dell’associazione è ora puntato sulla riunione della commissione aeroportuale prevista per il 23 gennaio, chiamata ad approvare una nuova rotta di uscita per il settore Nord-Ovest. «La rotta 307 va a sostituire la 308 e 318. Non è che la riproposizione della fallimentare sperimentazione del 2024», scrivono, ricordando come la situazione attuale riporti «all’anno 2000 quando con circa 400 movimenti giornalieri c’era una sola via d’uscita, mentre ora siamo sempre più vicini ai 1000 con due rotte».

Vivere Coarezza anche il lavoro svolto in passato dalla Commissione Romagnoli, che «aveva evidenziato che per avere una situazione tollerabile, per i residenti dell’intorno aeroportuale, bisognava mettere in atto l’alternanza delle piste e la suddivisione delle rotte». Un equilibrio che, secondo l’associazione, oggi rischia di essere compromesso.

«Nonostante il sindaco non è dalla nostra parte, una cosa è certa, non ci lasceremo sottomettere da nessuno». È già stato depositato un esposto e «il Pm ha aperto un fascicolo», mentre altri cittadini hanno presentato una denuncia-querela. «Le elezioni sono vicine», conclude l’associazione, auspicando «una figura di rilievo che abbia la schiena dritta e lavori per il bene dei cittadini».

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Pubblicato il 15 Gennaio 2026
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