A Gallarate una “camminata della memoria” che tocca le tre pietre d’inciampo cittadine
Il percorso di domenica sarà proposto da Anpi e Mazziniani, che hanno curato la posa delle tre pietre per Vittorio Arconti, Clara Pirani Cardosi e Lotte Froehlich Mazzucchelli, finiti per ragioni diverse nei campi di sterminio nazisti
In occasione del Giorno della Memoria 2026, Anpi e Associazione Mazziniana di Gallarate, con il patrocinio del Comune, organizzano una “Camminata della memoria”, domenica 25 gennaio: un percorso che si svolgerà dalle 10,30 alle 12,30 e che toccherà i tre punti dove le due associazioni hanno posato, in prossimità delle ultime abitazioni, tre “Pietre di Inciampo” dedicate ad altrettanti concittadini assassinati dalla barbarie nazifascista.
«Ci ritroveremo in via Mameli, angolo via Curioni per commemorare il militante antifascista Vittorio Arconti, deportato perché oppositore del regime, e proseguiremo per via del Popolo e Piazza Garibaldi, per ricordare rispettivamente la signora Clara Pirani Cardosi e la signora Lotte Froehlich Mazzucchelli, perseguitate per l’origine ebraica» spiegano i promotori.
Le “Pietre d’inciampo” – ideate dall’artista berlinese Gunther Demnig – ricordano i deportati durante il nazifascismo davanti all’abitazione da cui sono stati strappati con la forza e spesso all’improvviso. È un modo per rendere diffusa la memoria e anche chiamare ognuno alla responsabilità individuale di fronte al male.
Così ad esempio si parte da via Mameli (angolo via Curioni) dalla pietra posata dove c’era il portone della casa di corte – poi abbattuta e rinnovata negli anni Cinquanta – dove viveva Vittorio Arconti, militante antifascista di lungo corso, sindacalista, deportato insieme ad altri membri della commissione di fabbrica della Ercole Comerio di Busto, il 10 gennaio del 1944 (morì nel 1945, assassinato al castello di Hartheim, sottocampo di Mauthausen).
In via Palestro angolo via del Popolo invece sarà ricordata Clara Pirani, moglie del professor Cardosi, preside delle antistanti scuole medie: fu arrestata nella casa di proprietà comunale dove viveva con il marito e le figlie bambine. Infine la pietra d’inciampo che in piazza Garibaldi ricorda Lotte Froehlich, tedesca di origine, trucidata sul Lago Maggiore, nella prima strage di massa di ebrei in Italia.
Le tre pietre d’inciampo sono state posate nel 2022, appunto per iniziativa congiunta di Anpi e Associazione Mazziniana.
La breve camminata sarà commentata da Guja Baldazzi ed Ennio Melandri di Anpi e da Michele Rusca ed Angelo Protasoni dell’Associazione Mazziniana e sarà anche accompagnata da letture di Giuliana D’Ambrosio e Alberta Rampi, del “Club letterario Carù”, e di Osvaldo Bossi.
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