Caso scuole materne di Gallarate, Gnocchi di Obbiettivo Comune all’attacco
Il leader della lista civica interviene con durezza nel dibattito politico cittadino, puntando il dito contro l'amministrazione guidata dal sindaco Andrea Cassani e, in particolare, sulla recente gestione della Fondazione Scuole Materne
Non è solo una questione di bilanci o di rette che aumentano, ma di un’idea di città che, secondo Massimo Gnocchi, sta scivolando via tra promesse mancate e treni perduti. Il leader della lista civica Obbiettivo Comune Gallarate interviene con durezza nel dibattito politico cittadino, puntando il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Cassani e, in particolare, sulla recente gestione della Fondazione Scuole Materne, l’ente che coordina gli asili paritari convenzionati.
L’affondo di Gnocchi parte da una constatazione amara sul ruolo di Gallarate nel territorio, parlando di una città che negli ultimi anni avrebbe fallito gli appuntamenti decisivi. «Gallarate, propaganda a parte, ha perso molti treni – attacca il consigliere civico – e sulla gestione della Fondazione scuole materne, dopo la questione della sospensione delle aule primavera, anche quello della decenza e del rispetto verso i suoi cittadini. Che non sono sudditi. Abbiamo infatti perso il treno universitario, quello sanitario e pure quello della sicurezza concretamente possibile a livello di ente locale».
Il bersaglio critico si sposta poi verso Fratelli d’Italia e il presidente del consiglio comunale Marco Colombo. Gnocchi ironizza sulle recenti richieste di maggiore attenzione per la stazione ferroviaria in vista del nuovo collegamento con Malpensa, ricordando come sia Rfi che il Ministero dell’Interno facciano capo a esponenti dello stesso colore politico della giunta gallaratese. «Vorrei ricordare a lui come a tutta Fdi che Rfi è controllata dal Ministero dell’economia ovvero dal governo e che la sicurezza è sotto il controllo del Viminale. Come vorrei ricordargli che a Gallarate comandano da 10 anni con risultati deludenti al di là delle promesse e degli slogan».
Sulla questione specifica delle materne, il comunicato di Obbiettivo Comune parla apertamente di un tentativo di smantellamento del sistema. «Reclamare efficienza dopo 10 anni di Cda diretta espressione del sindaco è tragicomico – prosegue Gnocchi – perché siamo il comune della zona più indebitato di tutti per opere non prioritarie e reclamare risparmi sui bambini e le famiglie interessate è ridicolo e non credibile, anche sulla base di quanto scritto sull’ultimo bilancio consuntivo del 2024». Secondo l’esponente di opposizione, dietro queste scelte si celerebbe la volontà di regolare conti politici interni alla maggioranza o di favorire realtà concorrenziali.
La battaglia di Obbiettivo Comune Gallarate non si ferma però alla denuncia e si chiude con un appello alla trasparenza e al coraggio civile. «Facciano quel che credono – conclude Massimo Gnocchi – ma abbiano rispetto per chi con coraggio pubblicamente dissente e racconta la verità che loro vorrebbero taciuta. Esiste fortunatamente ancora una parte di Gallarate che ha la schiena dritta ed io e tutta Ocg saremo sempre pronti a fare la nostra parte per loro fino in fondo».
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