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Nuove rotte di Malpensa, “i sindaci votino contro”

La Rete dei Comitati di Malpensa associandosi alla richiesta arrivata dai comitati di Golasecca e Coarezza

Malpensa Generiche

I sindaci dell’area di Malpensa , «possono e devono «votare contro le proposte di modifica delle SID», le rotte di decollo. Un passaggio che consentirebbe di «aprire un tavolo di trattativa con l’Ente Gestore dell’aeroporto, con ENAV ed ENAC, ed anche con il maggiore azionista di Sea, sulla questione dello sviluppo dell’aeroporto». Lo chiede la Rete dei Comitati di Malpensa (una delle aggregazioni di forze locali) associandosi alla richiesta arrivata dai comitati di Golasecca e Coarezza.

La presa di posizione arriva alla vigilia della Commissione Aeroportuale che si terrà il 29 gennaio, per le decisioni sulla cosiddetta sperimentazione delle rotte di decollo. «Le nuove Sid [rotte di decollo, ndr] proposte non cambiano di fatto, se non per un paio di decine di persone, la situazione critica rispetto al rumore, ma continuano a insistere fortemente sul peggioramento di molte altre aree a nord dell’aeroporto» insistono i comitati. Di seguito il comunicato completo

Il giorno 29 gennaio 2026, si terrà la riunione della Commissione Aeroportuale di Malpensa nella quale dovranno essere prese le decisioni definitive sulle sperimentazioni effettuate sulle rotte di decollo verso il nord-ovest.

Le nuove SID proposte non cambiano di fatto, se non per un paio di decine di persone, la situazione critica rispetto al rumore, ma continuano a insistere fortemente sul peggioramento di molte altre aree a nord dell’aeroporto.

A questo punto appare sempre più chiaramente che il problema non riguarda tanto il posizionamento delle SID, ma piuttosto il numero dei sorvoli, in decollo ma anche in atterraggio, del territorio intorno a Malpensa.

Per questo RCM continua a ritenere utile un approfondimento sul tema della crescita dell’aeroporto, prima di ogni azione volta a suddividere le rotte in diverse SID. Diminuire le percentuali di sorvolo in alcune aree non è per niente significativo se non accompagnato dai numeri reali degli atterraggi e dei decolli: passare dal 50% dei sorvoli di 600 movimenti al 25% di sorvoli di 1200 movimenti non cambierà la situazione specifica di quella parte del territorio ma, in compenso, peggiorerà la situazione ambientale su tutta l’area dell’intorno aeroportuale. Si rende necessario attualizzare le analisi non solo al momento attuale ma anche rispetto ai dati che il Masterplan 2035 propone per il futuro.

Tutti gli aderenti alla RCM, da tempo lavorano affinché il territorio torni a trovare spazi comuni di azione, sia tra i cittadini, che le associazioni e i comitati, ma anche insieme alle Amministrazioni locali che quel territorio rappresentano.

Nel Convegno di Galliate del 5 aprile 2025, tenutosi presso il Castello di Galliate, intitolato “Malpensa e il territorio – Fra pianificazione e sostenibilità”, abbiamo posto le basi per una collaborazione tra Enti Locali e Società Civile rappresentata da Associazioni e Comitati: in quella giornata si è prodotto un documento che è poi diventata una delibera che già quasi 30 Amministrazioni Locali hanno approvato, nella quale si propone di agire, tutti insieme, su una serie di punti descritti nell’allegato A. Nel successivo Convegno del 14 novembre 2025, tenutosi a Somma Lombardo da titolo “Malpensa: parla il territorio”, RCM è riuscita ad organizzare un dibattito dove, per la prima volta dal 1998, anno di apertura di “Malpensa 2000”, Associazioni e Comitati, Amministrazioni Locali ad ovest del Ticino, Amministrazioni Locali dell’alto milanese e Amministrazioni Locali di seconda fascia a nord dell’aeroporto riunitesi sotto la sigla di COR2, hanno dibattuto con la presenza del Presidente del CUV, cioè dei Comuni dell’intorno aeroportuale..

Né è uscita la volontà di continuare a cercare una strada comune per confrontarsi con i temi legati alla presenza dell’aeroporto, rafforzando i 4 punti del documento della “delibera di Galliate” con la proposta di punti in comune descritti nell’allegato B.

A fronte di questo grande lavoro organizzato dalla RCM lo scorso anno, siamo qui oggi a ribadire il sostegno delle Associazioni e dei Comitati alle richieste formulate dai Rappresentanti del COR2, dei comuni del Castanese e delle Amministrazioni Piemontesi, rispetto alle posizioni che, i rappresentanti degli enti locali presenti nella Commissione Aeroportuale, dovrebbero avere, e cioè una totale contrarietà alle proposte di modifiche delle SID, come prima azione rispetto a tutte le altre che dovranno seguire.

È per noi chiaro che non è più possibile sostenere la tesi che gli enti locali non hanno possibilità di azione su questi temi, perché prettamente “tecnici”.
In realtà questa posizione abdica alla possibilità della politica di discutere degli indirizzi che poi si trasformano in atti “tecnici”.

E quindi torni, la politica, ad essere centrale rispetto alle scelte che, solo dopo gli indirizzi politici, si trasformeranno in questioni tecniche.

È per questo che una forte presa di posizione delle Amministrazioni Locali dentro la Commissione Aeroportuale, sarebbe il primo passo di una azione significativa a sostegno della priorità della politica rispetto alle questioni “tecniche”. Chiediamo quindi anche noi di RCM, di votare contro le proposte di modifica delle SID per aprire un tavolo di trattativa con l’Ente Gestore dell’aeroporto, con ENAV ed ENAC, ed anche con il maggiore azionista di SEA, sulla questione dello sviluppo dell’aeroporto.

Rcm – Rete Comitati Malpensa

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Pubblicato il 26 Gennaio 2026
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