La campagna di mailbombing animalista contro la mostra di rettili a Busto Arsizio
Una sigla ambientalista chiede controlli a Comune, Polizia locale e ATS Insubria sulla manifestazione, avviata nel 2019, che sarà all’E-Work Arena domenica 1° febbraio
A Busto Arsizio si presenta il Milano Reptiles Meeting, previsto per il 1° febbraio, e subito scattano le contestazioni da parte degli animalisti. Non è la prima volta che l’evento finisce al centro delle polemiche: già nel 2022 una protesta di Fronte Animalista aveva accompagnato una delle edizioni, con la presenza delle forze dell’ordine a presidio della struttura.
Quest’anno le contestazioni assumono una forma diversa. A intervenire è Attivismo by Progetto Vegan, che ha promosso una campagna di invio massivo di mail (mailbombing) rivolta alle autorità competenti per chiedere controlli preventivi sulla mostra di rettili e animali esotici vivi in programma domenica all’E-Work Arena di Busto Arsizio.
Numerose mail sono state inviate al comune di Busto Arsizio, alla Polizia locale e ai servizi veterinari dell’ATS Insubria per richiamare l’attenzione sui possibili rischi legati al benessere animale, alla biosicurezza e alla salute pubblica. Nel testo diffuso si chiede alle istituzioni di verificare le autorizzazioni rilasciate per la manifestazione, le condizioni di detenzione ed esposizione degli animali e la regolarità della documentazione di provenienza, in particolare per le specie soggette alla normativa CITES. Tra le criticità segnalate figurano la permanenza degli animali in terrari di dimensioni ridotte, la manipolazione continua da parte del pubblico e il rischio di vendite impulsive a persone prive di adeguata preparazione.
Il movimento richiama inoltre il contesto internazionale, citando i dati diffusi da INTERPOL sul traffico di animali esotici vivi, e sottolinea come fiere e meeting commerciali possano rappresentare punti critici della filiera, rendendo più complessi i controlli successivi.
Il Milano Reptiles Meeting è una manifestazione che negli anni ha richiamato espositori specializzati e un pubblico numeroso. Anche per questa edizione sono previsti oltre 150 allevatori, di cui circa il 40% provenienti da altri Paesi europei, e un’affluenza stimata di circa 7.000 persone tra pubblico specializzato e visitatori. Come già avvenuto in passato, l’evento prevede anche la partecipazione di influencer, youtuber e figure legate al mondo scientifico: alla prima edizione del 2019, ad esempio, era stato coinvolto come testimonial il rapper Jack La Furia (foto in apertura dell’articolo).
La campagna sulla mostra di Busto Arsizio si inserisce in una serie di iniziative analoghe portate avanti da Attivismo by Progetto Vegan negli ultimi mesi. Tra queste, una campagna di mailpressing sulla salvaguardia del lupo in Italia, accompagnata da un dossier inviato alle istituzioni competenti; un’azione di pressione contro l’utilizzo di animali nei circhi a Napoli; e una mobilitazione per richiamare l’attenzione sulle criticità legate alla gestione del canile di Catanzaro.
A spiegare le ragioni di questo metodo è “Maa Karuna”, attivista del movimento: «Il mailpressing è uno strumento per far sentire una voce che altrimenti resterebbe invisibile. I cambiamenti avvengono quando ci sono pressioni». Al centro della critica, spiega, ci sono le condizioni degli animali: «Rettili costretti per ore in ambienti stressanti, con sbalzi di temperatura e problemi igienici. Sono esseri senzienti, non oggetti usa e getta. Chiediamo che le regole esistenti vengano rispettate».
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