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Chiara Quaglio e l’impatto sui ragazzi di media digitali e neurodivergenze

Al centro della puntata anche il ruolo degli adulti, chiamati a entrare con consapevolezza nella vita digitale dei ragazzi e a educare alla gestione delle emozioni in un mondo sempre più ibrido

chiara quaglio provinciali podcast


La nuova puntata del podcast Provinciali affronta un tema sempre più centrale nella crescita delle nuove generazioni: il rapporto tra giovani, media digitali e neurodivergenze. Ospite della trasmissione è la pedagogista Chiara Quaglio, che propone una lettura articolata e lontana dai luoghi comuni sull’uso della tecnologia, invitando a considerarla come parte integrante dell’identità dei ragazzi.

Potete ascoltarla nel player qui in alto, su Radio Materia alle 15,15 ogni giorno e in video nel player in fondo all’articolo.

Videogiochi e socialità dopo la pandemia

Nel corso della conversazione, Quaglio analizza come il periodo pandemico abbia inciso profondamente sulle abitudini dei giovani. I videogiochi, spesso criticati, si sono trasformati in veri e propri spazi di incontro e relazione. «Durante la pandemia i videogiochi sono diventati luoghi di aggregazione fondamentali, non solo strumenti di intrattenimento – Chiara Quaglio, pedagogista -. È lì che molti ragazzi hanno mantenuto relazioni e costruito nuove forme di socialità». Un cambio di prospettiva che porta a superare la visione negativa della tecnologia, riconoscendola invece come una dimensione significativa della vita quotidiana.

Neurodivergenze e scuola: oltre gli strumenti compensativi

Uno dei nodi centrali della puntata riguarda il tema delle neurodivergenze, in particolare DSA e ADHD. Secondo Quaglio, la scuola è chiamata a un salto di qualità. «Non basta fornire strumenti compensativi standardizzati – Chiara Quaglio, pedagogista -. È necessario valorizzare i diversi processi cognitivi e costruire percorsi che tengano conto delle specificità di ogni studente». L’approccio suggerito è quello di una didattica più flessibile e personalizzata, capace di riconoscere le differenze come risorse e non come limiti.

Il ruolo degli adulti nel mondo digitale

Ampio spazio è dedicato anche alla figura dell’adulto, genitore o educatore, chiamato a confrontarsi con un contesto digitale sempre più pervasivo. Quaglio sottolinea l’importanza di un atteggiamento basato sulla fiducia e sul dialogo. «I ragazzi hanno bisogno di adulti presenti anche nella loro vita digitale, non di controllori – Chiara Quaglio, pedagogista -. Serve accompagnamento, non imposizione». Un invito a costruire relazioni educative solide, capaci di abitare anche gli spazi virtuali senza demonizzarli.

Educare alle emozioni in un mondo senza confini

In chiusura, la riflessione si allarga al tema delle emozioni, in un contesto in cui il confine tra reale e virtuale è sempre più sfumato. «Dobbiamo aiutare i ragazzi a riconoscere e gestire tutte le emozioni, anche quelle negative – Chiara Quaglio, pedagogista -. È una competenza fondamentale per vivere in un mondo complesso». Un messaggio che attraversa tutta la puntata: comprendere il presente per accompagnare i giovani nella costruzione del loro futuro.

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Pubblicato il 21 Aprile 2026
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