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Maxi operazione antidroga “Back Door”: 21 misure cautelari tra Novara, Varese e Liguria

Smantellata una rete ramificata di narcotraffico attiva anche nel Saronnese. Sequestri, arresti e accuse di estorsione e falsi documenti per eludere la giustizia. Fondamentale nelle indagini un viaggio degli indagati di rientro dal Varesotto

Generico 20 Apr 2026

Dalle prime ore di oggi, giovedì 23 aprile i carabinieri hanno eseguito una vasta operazione antidroga, battezzata “Back Door”, che ha portato a 21 misure cautelari tra le province di Novara, Varese, Imperia e Vercelli. L’indagine, coordinata dalla Procura di Novara e condotta dal Nucleo investigativo, ha fatto emergere una rete criminale articolata dedita al traffico di cocaina, hashish e marijuana.

Il provvedimento del giudice per le indagini preliminari prevede quattro custodie in carcere, quattro arresti domiciliari e tredici misure tra obbligo di dimora e presentazione alla polizia giudiziaria. Le investigazioni, sviluppate tra gennaio e luglio 2025 con intercettazioni, pedinamenti e attività tecniche, hanno ricostruito un sistema capillare di approvvigionamento e distribuzione della droga.

Secondo gli inquirenti il gruppo operava principalmente nel Novarese, con ramificazioni nel Varesotto, in particolare nel Saronnese, oltre che tra Milano, Alessandria e Imperia. Figura centrale sarebbe un cinquantenne novarese ritenuto organizzatore delle forniture e della successiva distribuzione di ingenti quantitativi di stupefacente, anche attraverso contatti con fornitori di alto livello.

Gli indagati utilizzavano telefoni intestati a prestanome, app di messaggistica criptata e un linguaggio in codice per comunicare, indicando la cocaina come “latte” o “bianca”, l’hashish come “piastrelle” e la marijuana come “verde”. Per i trasporti venivano impiegate anche auto staffetta per eludere i controlli.

Un passaggio chiave dell’indagine risale al giugno 2025, quando i militari hanno fermato due soggetti di ritorno dal Varesotto, individuando una base logistica a Galliate. Durante la perquisizione sono stati sequestrati oltre 200 grammi di cocaina, hashish, materiale per il confezionamento e quasi 10 mila euro in contanti, con un arresto in flagranza.

Dalle indagini sono emerse anche condotte estorsive legate al recupero crediti per la droga, con minacce gravi nei confronti dei debitori e dei loro familiari. Documentato inoltre un tentativo di ottenere la scarcerazione di un indagato attraverso documentazione falsa relativa a un domicilio inesistente.

Il giudice ha escluso al momento l’associazione per delinquere, ritenendo i rapporti tra gli indagati non stabili ma legati a interessi economici. L’operazione ha comunque consentito di interrompere un circuito illecito considerato pericoloso per la sicurezza pubblica.

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Pubblicato il 23 Aprile 2026
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