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Quattro giorni di musica e cultura a Busto Arsizio: torna “Lingua Comune Fest” al Circolo Gagarin

Musica dal vivo, workshop di serigrafia e mostre sulla controcultura punk milanese animeranno gli spazi del circolo bustocco dal 14 al 17 maggio in un evento all'insegna della partecipazione

circolo gagarin

Busto Arsizio si prepara a quattro giorni di musica, cultura e socialità con il ritorno di “Lingua Comune Fest”. Dal 14 al 17 maggio, il Circolo Gagarin di via Galvani ospiterà la quinta edizione della rassegna multidisciplinare, un appuntamento che quest’anno punta con decisione sull’internazionalità e sulla contaminazione tra diverse forme d’arte. Il festival trasformerà gli spazi del circolo in un laboratorio a cielo aperto dove concerti underground, workshop di artigianato, sport popolare e mostre storiche si intrecceranno per raccontare i linguaggi della contemporaneità.

Un viaggio musicale tra folk turco e dance-punk

Il cartellone musicale del festival si presenta ricco e variegato, con una proposta che spazia dal solismo d’autore alle sperimentazioni elettroniche. Si parte giovedì 14 maggio con Gionata Mirai, chitarrista de Il Teatro degli Orrori, che porterà sul palco la forza del suo progetto “Primitivo”. Venerdì sarà invece il turno dei ritmi ibridi di Camilla Sparksss e del “samba industrial” dei Caveiras. Il fine settimana vedrà protagonisti i Big Mountain County con le loro sonorità dance-punk, preceduti dal set di Bad Honko, mentre la chiusura di domenica sarà affidata al folk psichedelico anatolico di Umut Adan & Zebânis, in arrivo direttamente da Istanbul.

Laboratori, sport e memoria collettiva

Oltre ai live serali, “Lingua Comune Fest” animerà i pomeriggi del Circolo Gagarin con attività aperte a tutti. Sabato 16 maggio l’attenzione si sposterà sul gioco e sul movimento, con le sessioni di giochi da tavolo curate da Homo Ludens e l’allenamento aperto di Pugilato Popolare. Particolare rilievo avrà l’approfondimento culturale dedicato al Tatreez, il ricamo tradizionale palestinese, con un workshop e una mostra curata da Nur Dasoki. Domenica 17 spazio invece all’autoproduzione con la “Suburban Fair” e un laboratorio di serigrafia dove sarà possibile personalizzare i propri capi d’abbigliamento.

Il senso della condivisione secondo gli organizzatori

Il festival non è solo una vetrina di spettacoli, ma un momento di riflessione sulla storia delle controculture. Durante l’intera manifestazione sarà possibile visitare la mostra “Virus 1982-1989”, dedicata all’esperienza anarco-punk milanese, che verrà discussa domenica sera in un incontro pubblico con Marco Teatro e Simone Tosoni.

L’identità del progetto è riassunta nelle parole di chi il festival lo ha pensato e costruito: «Lingua Comune Fest compie cinque anni – spiegano gli organizzatori del Circolo Gagarin – e lo fa restando fedele alla sua natura: un festival dove non ci sono barriere tra chi suona, chi crea e chi partecipa. Portiamo a Busto la musica che ci piace e le storie che ci sembra giusto raccontare, dal folk turco alla storia del punk milanese, dalla cultura palestinese del ricamo alla valorizzazione della creatività locale, convinti che la cultura sia davvero tale solo quando è condivisa, accessibile e fatta insieme».

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Pubblicato il 11 Maggio 2026
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