Coro Vintage: “Cantare insieme aiuta a stare bene sia noi che chi ascolta”
I coristi ospiti di Radio Materia hanno raccontato il valore sociale dell'esperienza, dagli spettacoli negli ospedali ai flash mob organizzati nei luoghi pubblici
Nato nel 2018 all’interno del Centro di Formazione Musicale di Gavirate, il Coro Vintage è oggi una realtà composta da circa venticinque persone unite dalla passione per la musica pop degli anni Ottanta e Novanta. Ospiti della trasmissione radiofonica Chi l’avrebbe mai detto su Radio Materia, i coristi hanno raccontato la storia del gruppo, il valore umano dell’esperienza corale e i prossimi appuntamenti, lanciando anche un appello per coinvolgere nuove voci maschili.
Partito da un piccolo gruppo di appassionate, il coro è cresciuto negli anni fino a diventare una formazione stabile e affiatata. Più che un semplice progetto musicale, i partecipanti lo definiscono una vera comunità capace di creare amicizie e occasioni di incontro.
Un coro nato per stare insieme
L’idea è nata dalla volontà di alcune donne di trovare uno spazio di aggregazione e condivisione. Da allora il gruppo si è ampliato, accogliendo persone di età e provenienze diverse.
«È una famiglia meravigliosa» hanno raccontato i coristi durante la trasmissione, sottolineando come il canto corale rappresenti un’opportunità per uscire dalla routine quotidiana e costruire relazioni significative.
Il repertorio è dedicato principalmente ai grandi successi pop degli anni Ottanta e Novanta, una scelta che ha ispirato anche l’originale organizzazione interna del coro. Al posto delle tradizionali sezioni vocali, infatti, i gruppi portano nomi che richiamano celebri icone della cultura pop: Bee Gees per gli uomini, Wings per le voci più acute, Charlie’s Angels e Destiny’s Child per le altre sezioni vocali.
Una valvola di sfogo contro lo stress
Tra i temi emersi nell’intervista, particolare attenzione è stata dedicata al benessere personale che deriva dal canto.
Per molti componenti del Coro Vintage, le prove settimanali rappresentano un momento per staccare dalle preoccupazioni e dalle tensioni accumulate durante la giornata.
«Cantare nel coro è come fare una seduta di yoga» hanno spiegato gli ospiti. Concentrarsi sulla musica permette infatti di mettere da parte problemi e incombenze, vivendo un’esperienza di condivisione che favorisce il rilassamento e il buonumore.
L’aspetto terapeutico si intreccia con quello sociale: il gruppo offre infatti un contesto accogliente in cui sentirsi parte di un progetto comune e costruire legami duraturi.
Flash mob e concerti per il sociale
Accanto all’attività artistica, il Coro Vintage porta avanti numerose iniziative rivolte alla comunità.
Negli anni il gruppo si è esibito in flash mob organizzati in luoghi pubblici come piazze, stazioni della metropolitana e autogrill, con l’obiettivo di sorprendere i passanti e regalare momenti di leggerezza.
Particolarmente significativo è anche l’impegno nei contesti più fragili. I coristi si esibiscono infatti in ospedali pediatrici, strutture per persone con disabilità e residenze per anziani.
Esperienze che, come hanno raccontato durante la trasmissione, risultano spesso emozionanti tanto per chi ascolta quanto per chi canta.
L’appello: servono nuove voci maschili
Uno dei temi affrontati con maggiore ironia è stato quello della difficoltà nel reclutare uomini. Attualmente il coro conta soltanto quattro componenti maschili a fronte di oltre venti donne.
Negli anni non sono mancati tentativi e campagne promozionali per attirare nuovi cantanti, ma il risultato è stato limitato. Per questo il gruppo rinnova l’invito a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco, senza particolari requisiti professionali.
Il prossimo appuntamento sarà il 19 giugno alle 20.30 al Salone Estense di Varese, dove il Coro Vintage sarà ospite della manifestazione Incanto Varese organizzata dal gruppo vocale Solevoci.
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