Carta d’identità cartacea, dietrofront del Governo: resta valida in Italia oltre il 3 agosto, ma non per viaggiare all’estero
A febbraio si era deciso che sarebbero state eliminate completamente dal 2 agosto, ma adesso c'è un mezzo ripensamento. Attenzione però: dipende da cosa dovete farne
La carta d’identità cartacea non andrà in pensione il 3 agosto 2026, almeno non del tutto. Il Consiglio dei ministri ha infatti deciso di prorogarne la validità oltre quella data per alcune finalità sul territorio nazionale, facendo un passo indietro rispetto a quanto annunciato nei mesi scorsi dal Ministero dell’Interno e dalle Prefetture.
Ma attenzione: dal 3 agosto non è comunque più valida per l’espatrio.
Fino a pochi giorni fa il quadro era diverso. In base alle circolari del Viminale e all’applicazione del Regolamento europeo 2019/1157, dal 3 agosto 2026 tutte le carte d’identità cartacee avrebbero perso validità, anche se riportavano una scadenza successiva, sia per l’espatrio sia per l’utilizzo come documento di riconoscimento in Italia.
Con la decisione assunta dal Governo il 16 giugno, invece, le carte d’identità cartacee non ancora scadute potranno continuare a essere utilizzate fino alla loro naturale scadenza, ma esclusivamente per determinate finalità interne e nei rapporti con la Pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano servizi pubblici. La misura è stata adottata anche per alleggerire la pressione sugli uffici anagrafe dei Comuni, che negli ultimi mesi hanno registrato un forte aumento delle richieste di rilascio della Carta d’identità elettronica (CIE).
Carta d’identità cartacea, nessuna proroga per l’espatrio
Resta però fermo il principio stabilito dalla normativa europea: dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più valida come documento di viaggio.
Chi dovrà recarsi all’estero, anche all’interno dell’Unione Europea o dell’area Schengen, dovrà essere in possesso della Carta d’identità elettronica oppure del passaporto.
Il Regolamento (UE) 2019/1157 impone infatti l’eliminazione dei documenti che non rispettano gli standard europei di sicurezza e leggibilità elettronica. Per questo motivo il Governo italiano può prorogarne l’utilizzo nei rapporti interni con la Pubblica amministrazione, ma non può estenderne la validità come documento riconosciuto per l’attraversamento delle frontiere.
Per i cittadini che possiedono ancora una carta d’identità cartacea il consiglio resta quindi quello di programmare per tempo il passaggio alla CIE, soprattutto in vista di eventuali viaggi all’estero dopo l’estate del 2026.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.