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Il “quadrilatero dei disperati” a Gallarate. “Siamo ostaggio di alcol e risse, istituzioni immobili”

La segnalazione esasperata dei residenti tra via Puricelli e Piazza Risorgimento. Tre minimarket aperti fino a tarda notte vendono birra fredda a fiumi, attirando anche minorenni. I cittadini chiedono l'intervento urgente del Sindaco: "Servono ordinanze e telecamere"

via puricelli gallarate

Un «quadrilatero della disperazione», lo definiscono. È la zona di Gallarate tra via Puricelli e Piazza Risorgimento, «dove il diritto al riposo, alla sicurezza e alla decenza sembra essere stato completamente cancellato», dicono i residenti dei condomini della zona che vivono in una situazione che «l’attuale amministrazione locale non riesce – o non vuole – fermare».

Al centro della protesta ci sono tre negozi di alimentari di vicinato, aperti fino a sera tarda, diventati il fulcro di un vero e proprio mercato dell’alcol a cielo aperto. «Ogni sera, centinaia di persone di svariate nazionalità (comunità rumene, egiziane, marocchine, tunisine, pakistane, bengalesi, sudamericane, ma anche molti italiani con evidenti problemi di alcolismo) si riversano nella via, posizionandosi proprio sotto le finestre delle abitazioni», denunciano.

Il problema principale secondo i residenti risiede «nella facilità con cui questi esercizi continuano a vendere alcolici, in particolare bottiglie di birra già fredde e ghiacciate, pronte al consumo immediato in strada». Una pratica che aggira di fatto le regole stringenti imposte ai normali
bar della zona, i quali vietano o limitano l’asporto e l’uso incontrollato del vetro.

A peggiorare drasticamente il quadro è la costante presenza di gruppi di ragazzi minorenni, visibilmente alterati dall’alcol, che in questi minimarket trovano una sponda fin troppo facile per acquistare alcolici senza subire i dovuti controlli sull’età sul posto. La forte
concentrazione di questi giovanissimi che stazionano nei pressi dei negozi con le bottiglie in mano fa fortemente presupporre che le bevande vengano acquistate proprio all’interno di queste attività.

«Il risultato di questa somministrazione incontrollata è un bollettino di guerra quotidiano»: ubriachi che urlano a tarda notte e disturbano il riposo del quartiere, risse violente che scoppiano per un nonnulla tra le diverse fazioni, bottiglie spaccate sui marciapiedi e passanti sistematicamente importunati, spaventati anche solo dall’idea di rientrare in casa propria.

via puricelli gallarate

In Piazza Risorgimento invece i residenti lamentano la presenza di gruppi di persone sostano per ore e ore, concentrandosi in particolare davanti ai distributori automatici di bevande e snack. È un fenomeno che esiste da tempo (è un punto di ritrovo anche dei lavoratori che si occupano di consegne in bici per pizzerie, locali e ristoranti).

I residenti descrivono uno scenario di totale abbandono da parte delle forze dell’ordine e delle istituzioni.
Secondo i residenti la Locale compare per fare contravvenzioni alle auto in sosta, mentre la vendita di alcol ai minori e le violazioni del regolamento di polizia urbana vengono ignorati, nonostante il saltuario passaggio di Polizia di Stato e Carabinieri che non basta a fare da deterrente.
«Siamo stanchi di promesse. La Polizia Locale passa solo per le multe alle auto, mentre sotto i nostri balconi si consumano risse e spaccio di alcol a minori nell’impunità più totale» dice uno dei residenti firmatari.

L’appello dei residenti: “Via Puricelli è una discarica”

Oltre alla sicurezza, i residenti di via Puricelli denunciano l’emergenza igienico-sanitaria. La via – dicono – è diventata una vera e propria discarica a cielo aperto. I negozianti scaricano scatoloni di cartone delle birre e rifiuti di ogni genere sui marciapiedi e sulla carreggiata senza alcuna cura o rispetto delle regole di raccolta, lasciando il quartiere sommerso da centinaia di bottiglie vuote e spazzatura. Nessuno di questi commercianti si preoccupa di sistemare o differenziare i propri scarti.

“Mettete le telecamere”

I residenti chiedono «ordinanze restrittive sugli orari» con «imposizione della chiusura coatta di questi minimarket ad orari decenti, tassativamente entro le ore 20:00», divieto per i negozi di vicinato di vendere birra e alcolici freddi o ghiacciati, per stroncare il consumo immediato e il bivacco in strada.
E poi «installazione immediata di telecamere di sicurezza comunali» in via Puricelli, ad oggi completamente sprovvista di presidi tecnologici di controllo.Oltre ovviamente  a controlli severi sulla gestione dei rifiuti dei negozianti, con obbligo di ripristino del decoro del quartiere a loro spese e tolleranza zero sull’abbandono di cartoni e bottiglie.

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Pubblicato il 17 Giugno 2026
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