Frattura a Somma Lombardo: il centrodestra esclude Futuro Nazionale dalla maggioranza
Per Pivetti (che dopo le elezioni era passato da Fratelli d'Italia a Futuro Nazionale) resta il sostegno esterno al sindaco Pezzotta, ma la coalizione chiude le porte al nuovo partito e sposta il suo seggio tra quelli della minoranza accanto al centrosinistra
Il centrodestra di Somma Lombardo ha fatto la sua scelta: escludere Futuro Nazionale dai banchi di maggioranza.
Lo strappo definitivo è avvenuto nell’insolito consiglio comunale “sabbatico” (da intendere nel senso etimologico e stretto del termine) di oggi, 25 luglio (giorno della Notte Bianca), dopo che nelle ultime settimane molto si era discusso della scelta del consigliere Giorgio Pivetti di cambiare partito e passare , insieme ad Andrea Mancini (ex Udc),tra le file del generale Vannacci dopo essere stato eletto poco di più di un mese fa, il 9 giugno, sotto il simbolo di Fratelli d’Italia (prima ancora, fino a dicembre 2025, insieme all’assessore Laura Besnate, Pivetti aveva militato con un ruolo di primo piano tra gli azzurri di Forza Italia).
Oggi, proprio come dieci giorni fa quando è stata ufficializzata la nascita di Futuro Nazionale in quel Somma Lombardo, Pivetti ha ribadito la volontà di sostenere il sindaco Silvio Pezzotta e far parte della maggioranza, tuttavia intenzionato a farlo all’infuori della sezione locale del partito di Giorgia Meloni.
IL BANCO DI PIVETTI, COME IN UN FILM DI NOLAN
Lo strappo con il resto del centrodestra si è dunque svolto come uno dei film di Nolan, che sia The Prestige o il recentissimo Odissea, ovvero con un colpo di scena finale preparato in realtà fin dalle premesse della sceneggiatura del consiglio. Il seggio di Pivetti nella sala del camino di Palazzo Viani Visconti è stato infatti spostato dalla destra di Pezzotta e dell’assessore Walter Casula vicino all’ala di sinistra dell’aula, dove si siede la minoranza, e il consigliere del generale si è ritrovato “compagno di banco” di Stefano Bellaria, con l’ex sindaco impossibilitato fin dalle prime battute del consiglio a chiedere di chiarire il “perché” di questo spostamento («il linguaggio non verbale è il linguaggio più potente al mondo» ha commentato, forse anche un po’ sornione Bellaria).
Il motivo, come sarebbe stato reso esplicito con una presa d’atto soltanto 30 minuti dopo: la coalizione del governo cittadino non considera più Pivetti membro attivo della sua squadra, e lo stesso vale per il suo partito, Futuro Nazionale.
La motivazione data in aula è riconducibile a un concetto tutto sommato semplice: se FN voleva sedersi al tavolo – in particolare a quello dei vincitori – avrebbe dovuto partecipare alla campagna elettorale. «Laddove nasce una nuova forza politica che non ha vinto le elezioni e che non era presente neanche nella competizione può solo essere (considerato, ndr) un distaccamento. La questione non è dove siede Pivetti, ma la sua decisione di entrare in una realtà nuova: questo significa quindi lasciare la maggioranza» ha commentato durante l’assise Gerardo Locurcio, capogruppo di Forza Italia che, tra l’altro, nella passata consiliatura (ottobre 2023) si separò da Somma al Centro e dalla maggioranza di centrosinistra, diventando a tutti gli effetti un consigliere di minoranza.
Dall’intervento letto in aula Pivetti non sembrava però aspettarsi quel “benservito” che invece pochi minuti dopo sarebbe stato sancito in via ufficiale nella presa d’atto comunicata dal presidente del consiglio comunale Daniele Consonni (che è anche il referente locale di Fratelli d’Italia, partito sicuramente deluso per quanto consumatosi questo luglio, come testimoniato da una lunga lettera ai cittadini).
Così Pivetti concludeva infatti il proprio discorso, chiedendo di poter riposizionare il proprio cavaliere nella sua precedente postazione: «Resto a piena disposizione del sindaco Pezzotta e di tutti i presenti per un confronto costruttivo e orientato al bene comune lontano da sterili polemiche e da personalismi. Mi auspico che a seguito di questa dichiarazione, anche la posizione che oggi mi è stata distortamente e inadeguatamente seppur con consapevolezza riservata, possa essere immediatamente rivista e rispecchiare i principi che condivido con la maggioranza di cui sono parte».

Parole supportate pochi secondi prima da concetti già ribaditi il giorno del battesimo della sezione sommese di FN, ma come impone giustamente la prassi, ripetute da Pivetti anche di fronte ai colleghi consiglieri e ai cittadini presenti in consiglio comunale: «Questa scelta – motivava il vannacciano – non nasce da incomprensioni personali né dissona con il percorso fino ad ora condiviso. Si tratta, piuttosto, di una ferma adesione ad una nuova visione politica, quella di Futuro Nazionale, che oggi ritengo più affine a dare voce e concretezza alle istanze della nostra città. Desidero ribadire al signor Sindaco, e a voi tutti un concetto essenziale: il mio posizionamento resta saldamente ancorato alla coalizione di maggioranza con cui auspichiamo di poter collaborare con entusiasmo e responsabilità nell’esclusivo interesse della nostra comunità. Fatta dunque piena chiarezza della mia posizione, concludo il mio intervento ribadendo che da questo momento in poi, rappresenterò in sede consiliare il gruppo di Futuro nazionale mantenendo intatti i valori, la lealtà e la determinazione nel portare avanti il programma del centrodestra presentato ai cittadini e premiato con il loro voto». Parole che evidentemente non hanno convinto i suoi ex alleati, che già avevano preso la propria decisione.
IL SINDACO PEZZOTTA: “ACCETTO MA NON CONDIVIDO LA SCELTA DI PIVETTI”
E in tutto questo, cosa ne pensa il sindaco Silvio Pezzotta? Incalzato da un altro ex primo cittadino, Claudio Brovelli di Sinistra per Somma, anche in consiglio Pezzotta ha ribadito quanto detto alla stampa qualche giorno fa: «Se la scelta di Pivetti mi mette a disagio? No, posso dire che non la condivido ma l’accetto» ha risposto Pezzotta con savoir-faire. Una posizione istituzionale, equilibrata, che però non scioglie il nodo politico emerso in aula: da oggi Pivetti sostiene il sindaco, ma non è più considerato parte della maggioranza che lo governa. Continuerà allora a sostenere effettivamente Pezzotta come ribadito in questi dieci giorni oppure, sentendosi escluso, si sentirà libero di andare contro ai proprio ex gruppo?
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