Sabato l’inaugurazione delle nuove Rodari a Somma. L’ex sindaco Bellaria “punge” la maggioranza
Le scuole sono un caso unico di ricostruzione sulla stessa sede, senza consumo di suolo. "Come si cambia", ha scritto ironicamente l'ex primo cittadino, contestando al centrodestra di esser stato contrario all'opera
Le nuove scuole Rodari di Somma Lombardo sono pronte per l’inaugurazione. Un intervento da 5 milioni di euro, finanziato attraverso i fondi del Pnrr ottenuti nel 2022, che ha portato alla completa ricostruzione dell’edificio scolastico nella stessa sede del precedente plesso.
Una caratteristica non scontata nel panorama delle nuove scuole finanziate con il Pnrr in provincia di Varese: le Rodari sono infatti tra i pochi interventi nei quali il nuovo edificio è stato realizzato sulla stessa area occupata dalla vecchia scuola, senza nuovo consumo di suolo.
Al taglio del nastro, però, si accompagna anche una polemica politica che riporta al dibattito degli anni in cui il progetto venne concepito e avviato. A sollevarla è l’ex sindaco Stefano Bellaria, che durante il suo mandato sostenne la demolizione e ricostruzione delle Rodari nonostante la forte contrarietà dell’allora opposizione di centrodestra, oggi alla guida della città.
«Come si cambia», scrive Bellaria in apertura di un post pubblicato alla vigilia dell’inaugurazione, prendendo in prestito il titolo della celebre canzone di Fiorella Mannoia (Bellaria ama le citazioni musicali).
L’ex sindaco dice di essere «sinceramente contento» dell’inaugurazione, ma non rinuncia alla stoccata politica nei confronti degli attuali amministratori. Secondo Bellaria, infatti, proprio chi oggi organizza il taglio del nastro avrebbe cercato, quando sedeva tra i banchi dell’opposizione, di fermare l’intervento. «Chi ha cercato di impedirne la costruzione, votando contro su tutto – scrive Bellaria – l’idea, il progetto, i finanziamenti Pnrr, l’acquisto dei nuovi arredi» oggi organizza «con gioia» l’inaugurazione. L’ex primo cittadino ricorda inoltre che appena tre mesi fa il nuovo edificio sarebbe stato paragonato dagli attuali amministratori al «carcere di San Vittore» (l’uscita, piuttosto sgangherata, era nello specifico di Gerardo Locurcio).
Una polemica che inevitabilmente accompagna la conclusione di un’opera che rappresenta anche una scelta urbanistica precisa. Le Rodari, infatti, rientrano tra i pochi interventi di realizzazione di nuove scuole finanziati con risorse del Pnrr nei quali si è deciso di ricostruire integralmente sulla stessa area occupata dal precedente edificio scolastico. Una soluzione che ha consentito di dotare Somma Lombardo di una struttura completamente nuova senza consumare altro territorio, diversamente da diversi altri progetti realizzati in provincia, per i quali i nuovi plessi sono sorti su aree precedentemente non occupate dagli edifici scolastici sostituiti.
Bellaria rivendica quindi la scelta compiuta dalla sua amministrazione e la qualità del progetto: «Conoscendo la bontà e la qualità del progetto, sapevo che prima o poi sarebbe accaduto».
C’è poi un altro elemento destinato ad alimentare il confronto politico. L’ex sindaco afferma di non essere stato invitato a intervenire alla cerimonia dall’attuale amministrazione e di essersi quindi mosso personalmente: «Visto che non sono stato contattato da chi amministra la città, ho fatto esplicita richiesta di poter fare un intervento durante la cerimonia di inaugurazione».
Un intervento che Bellaria anticipa sarà soprattutto dedicato alle persone che hanno lavorato alla realizzazione della nuova scuola. «Lo devo a tutti quelli che hanno fatto del loro meglio – e sono molti – perché questo “Sogno ad occhi aperti” si realizzasse».
Sabato, assicura l’ex sindaco, le polemiche lasceranno comunque spazio ai ringraziamenti e agli auguri in vista dell’inizio delle lezioni: «Proferirò parole di ringraziamento a chi ha reso possibile la realizzazione delle nuove Rodari e di augurio a bimbi, genitori, insegnanti e personale per l’imminente avvio dell’anno scolastico».
«Sarà una giornata meravigliosa, ne sono certo», conclude Bellaria. Un’inaugurazione che segna dunque l’apertura di una scuola completamente nuova per Somma Lombardo, frutto di un investimento Pnrr da 5 milioni di euro, ma anche un nuovo capitolo del confronto politico attorno a un progetto che, dalla sua nascita fino al taglio del nastro, ha attraversato due amministrazioni e un cambio di maggioranza.
I progetti di nuove scuole in provincia
Sono una decina i progetti di nuove scuole ed asili previsti in provincia con finanziamenti Pnrr o da altri strumenti europei.
Lunedì 14 entrerà in servizio a Gallarate il polo unico che riunisce primarie e scuole dell’infanzia dei due popolosi quartieri Nord delle città, Cajello e Cascinetta, anche se va ancora completata l’area esterna.
Altri edifici saranno pronti nei prossimi mesi a Gallarate e Varese, con probabile trasferimento ad anno scolastico in corso.
A inizio estate invece era già stata inaugurata la prima scuole di nuova costruzione con fondi Pnrr, il polo 0-6 a Carnago.
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