Stazione di Gallarate, ascensore e telecamere. “Da mesi chiediamo risposte concrete”
Il tema dell'accesso alla stazione è ancora aperto. Ma non è l'unico fronte, sottolinea l'assessore Dall'Igna che tiene i contatti con Rfi: "È importante, ma sulla sicurezza delle aree ferroviarie il tema delle telecamere è altrettanto prioritario”
Il quartiere di Sciarè, i pendolari e i viaggiatori in genere attendono ancora la creazione di un ascensore di accesso alla stazione ferroviaria e al sottopasso che porta in centro a Gallarate. La questione è tornata al centro del dibattito consiliare dopo l’intervento della minoranza.
All’indomani dell’intervento in consiglio di Domenico Del Bene (Pd), «l’amministrazione comunale ribadisce che l’opera resta un obiettivo importante, ma precisa anche che non è rimasta in attesa degli eventi».
Negli ultimi otto mesi, infatti, l’assessore alla Sicurezza, Polizia Locale e Protezione Civile Germano Dall’Igna ha mantenuto un confronto costante con Rfi, con solleciti pressoché mensili sullo stato dell’intervento, sui tempi e sulle prospettive concrete di realizzazione.
«È giusto mantenere alta l’attenzione sull’ascensore di Sciarè – spiega Dall’Igna – e ben venga qualsiasi iniziativa che contribuisca a tenere il tema sotto i riflettori. Ma è altrettanto corretto ricordare che il Comune sta seguendo la questione da mesi e che ho personalmente sollecitato RFI con grande continuità».
Come ricordavamo nel primo articolo, nel febbraio 2025 Rfi aveva indicato in circa otto mesi la durata prevista dei lavori, subordinandone tuttavia l’avvio alla disponibilità della necessaria copertura finanziaria.
«Se parliamo di sicurezza – sottolinea Dall’Igna – non possiamo limitarci all’accessibilità. Il tema delle telecamere è altrettanto importante, se non per certi aspetti ancora più urgente. Anche su questo abbiamo sollecitato Rfi ripetutamente, chiedendo di conoscere tempi e modalità per rafforzare la videosorveglianza e migliorare le condizioni di sicurezza dell’area ferroviaria».
Il Comune, infatti, considera la stazione e le zone immediatamente circostanti un ambito nel quale è fondamentale una collaborazione stretta tra tutti i soggetti coinvolti: Comune, Polizia Locale, Forze dell’Ordine e RFI. «Il nostro compito – conclude Dall’Igna – è continuare a fare pressione e a lavorare affinché arrivino risposte concrete. Non abbiamo mai smesso di farlo. L’ascensore serve a superare una barriera importante per il quartiere di Sciarè; le telecamere servono invece a rafforzare prevenzione e sicurezza. Sono due questioni diverse, ma entrambe meritano attenzione e risposte precise».
L’amministrazione ribadisce che continuerà quindi a mantenere aperto il confronto con RFI, senza indicare come già acquisiti tempi o impegni che la società non abbia formalmente confermato. Su ascensore e videosorveglianza, la richiesta del Comune resta la stessa: dalle interlocuzioni si deve passare ai fatti concreti «e noi ce la stiamo mettendo tutta».
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