Il Grande Ospedale della Malpensa tra le opere strategiche della sanità lombarda
Il nuovo presidio destinato a servire il territorio tra Busto Arsizio e Gallarate è uno dei maggiori investimenti inseriti nella programmazione regionale 2025-2031 e si trova già nella fase di progettazione affidata allo studio Zaha Hadid Architects
Il Grande Ospedale della Malpensa tra gli interventi più rilevanti della programmazione sanitaria di Regione Lombardia. Il nuovo presidio, destinato a sostituire gli ospedali di Busto Arsizio e Gallarate, è attualmente in fase di progettazione dopo il concorso internazionale che ha affidato il progetto allo studio Zaha Hadid Architects di Londra.
Il dato è emerso durante la seduta della Commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Patrizia Baffi, dedicata agli investimenti in edilizia sanitaria e allo stato di avanzamento degli indirizzi di programmazione sulla rete del Servizio sanitario regionale.
Malpensa tra i principali investimenti ospedalieri lombardi
Nel quadro illustrato alla Commissione, il Grande Ospedale della Malpensa figura tra le opere economicamente più importanti previste nei prossimi anni. Con i suoi 423 milioni di euro, è preceduto soltanto dal nuovo Policlinico San Matteo, per il quale sono indicati 490 milioni, e dal nuovo monoblocco di Cremona, con 438 milioni.
Seguono la Città della Salute e della Ricerca, con 300 milioni, gli Spedali Civili di Brescia con 260 milioni e il nuovo Ospedale di Desenzano del Garda con 255 milioni.
Quasi 8 miliardi per l’edilizia sanitaria lombarda
Il quadro complessivo della programmazione regionale vale 7 miliardi e 995 milioni di euro, distribuiti su un arco temporale che va dal 2025 al 2031. Secondo quanto illustrato in Commissione, circa l’80% delle risorse è riconducibile a Regione Lombardia e il restante 20% allo Stato.
Gli indirizzi di programmazione sono stati approvati dalla Giunta regionale con una delibera del 4 agosto 2025 e costituiscono una cornice che potrà essere modificata nel corso degli anni. Non si tratta, infatti, di una diretta assegnazione delle risorse ai singoli progetti, ma dell’individuazione delle possibili fonti di finanziamento e delle priorità sulle quali indirizzarle.
Tra le voci più consistenti ci sono 2 miliardi e 937 milioni per la sostituzione di fabbricati non più idonei, 2 miliardi e 128 milioni per l’adeguamento e la ristrutturazione della rete ospedaliera e 1 miliardo e 780 milioni per nuovi presidi. Sono inoltre previste risorse per il mantenimento delle strutture esistenti, la sanità territoriale, le nuove tecnologie, la digitalizzazione e l’efficientamento energetico.
Baffi: “Trasformare le risorse in opere e servizi”
«Dall’audizione è emerso che Regione Lombardia dal 2025 ad oggi ha investito in media un miliardo di euro l’anno in edilizia sanitaria – Patrizia Baffi, presidente della Commissione Sanità – Un piano che dimostra la capacità di Regione Lombardia di programmare interventi strategici e reperire risorse importanti per rafforzare il Servizio sanitario regionale. La sfida adesso è mantenere la capacità di investimento anche nei prossimi anni per trasformare queste risorse in opere e servizi concreti e garantire una prospettiva sostenibile alla sanità lombarda».
La presidente ha sottolineato come la programmazione non riguardi soltanto la realizzazione di nuovi ospedali.
«Parliamo di investimenti che non riguardano soltanto la costruzione di nuovi ospedali, ma anche la riqualificazione delle strutture esistenti, il potenziamento delle tecnologie, la sicurezza degli edifici e lo sviluppo della sanità territoriale e digitale – Patrizia Baffi, presidente della Commissione Sanità – Interventi diversi, accomunati da un unico obiettivo: rendere la rete sociosanitaria sempre più moderna, efficiente e capace di rispondere ai bisogni dei cittadini».
Gli altri nuovi ospedali in programma
Tra gli interventi illustrati in Commissione figurano anche la riqualificazione dell’ospedale di Alzano Lombardo, per 140 milioni, il nuovo Ospedale di Desenzano del Garda, per 255 milioni, e il nuovo Ospedale della Franciacorta di Chiari, per 200 milioni. Per queste tre opere è stato sottoscritto un protocollo d’intesa e la progettazione si trova nella fase del Documento di indirizzo alla progettazione.
Per il nuovo Ospedale della Martesana, del valore di 100 milioni, e il nuovo Ospedale San Carlo, da 220 milioni, è stato invece predisposto il Documento di fattibilità delle alternative progettuali.
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