1500 bambini a teatro per l’Elisir d’Amore di Donizetti

Venerdì il teatro Sociale sarà invaso dai ragazzi delle scuole cittadine per l'"Elisir d'amore" di Donizetti. Un progetto di avvicinamento dei bambini all'opera

palcoscenico

Sono più di 1.500 i bambini e i ragazzi che venerdì 1 marzo al teatro Sociale avranno modo di partecipare attivamente alla messa in scena dell’opera “L’elisir d’amore” di Donizetti, nell’ambito di Opera Domani, un progetto di AsLiCo (Associazione Lirica e Concertistica italiana) che intende avvicinare gli alunni all’opera lirica, grande patrimonio della cultura italiana ed europea.

Si tratta di un grande progetto culturale che per la prima volta arriva a Busto, fortemente voluto dall’Assessore alla Cultura Manuela Maffioli: lo scopo è quello di costruire il pubblico di domani attraverso una specifica azione educativa che parte dalla scuola e che coinvolge attivamente tutti i partecipanti.
E le scuole hanno risposto con entusiasmo: tre le rappresentazioni in programma venerdì alle 9, alle 11 e alle 14.30. Il sindaco e l’assessore alla Cultura porteranno il loro saluto alle 9.00; la stampa è invitata a partecipare, sarà possibile scattare qualche foto e registrare brevi video.

“E’ un grande orgoglio e una grande soddisfazione essere inseriti in un circuito che ha un respiro nazionale e internazionale: Busto non poteva mancare – ha affermato in occasione della presentazione l’assessore – Devo ringraziare il teatro Sociale, partner del progetto, e le scuole che hanno aderito, ci hanno creduto come ci ho creduto tanto io. Opera Domani era già conosciuta a Busto, ma le classi erano costrette a spostarsi a Varese o a Como per partecipare, quest’anno sarà il teatro Sociale il palcoscenico di questa straordinaria esperienza che sono certa potrà creare la domanda culturale di domani”.

Ogni anno AsLiCo seleziona un’opera lirica da presentare a bambini e ragazzi e offre agli insegnanti un percorso didattico per preparare gli studenti allo spettacolo. Quest’anno l’opera sarà oppunto “L’elisir d’amore” di Donizetti, in una particolare versione ambientata in una fabbrica, location molto calzante per una città come Busto.
Come ha spiegato Barbara Minghetti di AsLiCo “il regista, Manuel Renga, ha inventato questa nuova versione che si svolge negli anni ‘30 del secolo scorso, nella fabbrica di Sciroppo per la tosse Elisir. Questa fabbrica è grigia e triste. Lo sciroppo prodotto, di per sé odiato dai bambini, è cattivo e molto amaro: saranno i bambini e ragazzi di Opera Domani a osare e migliorare la ricetta, saranno i lavoratori notturni che porteranno in teatro un nuovo elisir e salveranno le sorti della fabbrica”.
La caratteristica principale di Opera Domani consiste infatti nella partecipazione attiva del pubblico alla rappresentazione. Bambini e ragazzi intervengono cantando dalla platea alcune pagine dall’opera eseguendo semplici movimenti e portando a teatro piccoli oggetti realizzati in classe nei mesi precedenti (in questo caso, tra gli altri oggetti, la bottiglietta di elisir).

Oltre alla preparazione musicale, quest’anno, in classe gli insegnanti, prendendo spunto dall’opera, potranno affrontare il tema della creatività, dell’iniziativa, del lavoro e della lettura come strumento di formazione dell’identità e conoscenza di sé, oltre alle tematiche legate al mondo della comunicazione, delle fake news e delle interazioni sociali online.

Opera Domani nasce più di 20 anni fa: “all’inizio c’era molto scetticismo – ha continuato Minghetti – oggi questo progetto, oltre a coinvolgere i bambini, invita anche le famiglie a tornare a teatro. Da sempre l’opera lirica è il racconto di storie di vita, in tutte le sue sfaccettature ed è anche un insieme, una condivisione di arti differenti: il canto, la recitazione, l’esecuzione musicale, la scenografia, la danza, la regia. E così seguire il progetto Opera Domani diventa un percorso multiciplinare che piace molto”.
Oggi Opera Domani coinvolge annualmente circa 140.000 studenti, 5.000 insegnanti in tutta Italia, ma anche in Europa, grazie a importanti coproduzioni che negli anni si sono consolidate.

AsLiCo – associazione Lirica e Concertistica italiana viene fondata a Milano nel 1949 dal Conte Giovanni Treccani Degli Alfieri. Da sempre vicina ai giovani talenti lirici, dei quali accompagna e nutre sogni e speranze, dal 2001 gestisce con successo il Teatro Sociale di Como.
Cuore pulsante del Teatro Sociale di Como è l’opera, prodotta in tutte le salse: dai progetti didattici alle grandi produzioni europee, tra innovazione e tradizione, mobilità e networking. AsLiCo È membro di Opera Europa e di OperaLombardia, con cui condivide scelte artistiche, progetti e risorse economiche.
Fiore all’occhiello di AsLiCo è il Concorso per Giovani Cantanti d’Europa, che dal 1950 è esempio d’eccellenza del made in Italy: da qui sono passati talenti poi diventate icone dell’opera, da Carlo Bergonzi, Mirella Freni, Paolo Montarsolo, Katia Ricciarelli, Renata Scotto a Simone Alaimo, Daniela Dessì, Ambrogio Maestri. Vincere il concorso per un giovane cantante significa studiare e debuttare in una produzione al fianco di colleghi professionisti, muovendo i primi passi di una lunga carriera.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 26 Febbraio 2019
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