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Di Dio, degli uomini, del creato: il dialogo proposto da Teofilosofarti

Anche quest'anno, all'interno del festival Filosofarti, c'è un calendario d'incontri che attraversa le religioni, anche nel loro rapporto con la laicità. Tra gli ospiti il direttore di Fondazione Migrantes, la teologa battista Lidia Maggi, il metereologo Luca Mercalli

Generico 2018

All’interno di Filosofarti 2019, il festival gallaratese che offre tanti spunti diversi, c’è anche quest’anno il percorso TeoFilosofarti, che «vuole offrire uno spazio di riflessione e di scambio su temi e problemi, partendo da uno sguardo cristiano, credente, sulla realtà, in dialogo con la laicità, le culture, le religioni».

«La nostra esistenza, in tutta la sua complessità, bellezza ma anche conflittualità, chiede una continua ricerca di relazione, comprensione e solidarietà. In un contesto sociale in cui le relazioni sembrano scomporsi, desideriamo ricercare e valorizzare la fiducia, il rispetto delle differenze, il gratuito, il pensare e agire responsabili, consapevoli che ogni via di amore e di pace richiede un lavoro paziente su se stessi e sulle proprie relazioni, un lavoro artigianale, un dialogo», riprendendo il tema cardine dell’edizione 2019.

«Ma cosa serve per fare ciò, quali attrezzi mettiamo nella cassetta? Senza pretesa di esaustività, anzi invitando tutti e tutte a immaginare e arricchire con altri strumenti, abbiamo composto un piccolo elenco, eccolo: il rispetto dell’altro e della sua differenza, la capacità di conoscere i propri errori, i limiti, le paure, le parole e i gesti che coniugano chiarezza, assertività e accoglienza, la circolarità feconda tra noi, gli altri e l’ambiente – il passare dall’Io al Noi, il riconoscere/denunciare violenza e ingiustizia, lo “stare” nel conflitto mentre si mantiene e si costruisce la relazione, la conoscenza e l’approfondimento – no alla superficialità, l’esercitare il coraggio della libertà nel pensiero e nelle relazioni».

«Sappiamo che è difficile ed è un cammino mai finito, nella sfera personale come nella polis, ma crediamo che il dialogo sia essenziale per la crescita culturale e umana e per l’emancipazione dei soggetti e delle comunità in maniera non individualistica, inclusiva e partecipativa. In questa cornice e con queste premesse abbiamo scelto quattro temi cruciali e urgenti per l’oggi e il futuro: le migrazioni e l’accoglienza delle persone migranti in Dialoghi dell’accoglienza, il ruolo dei giovani e delle donne nella Chiesa cattolica in Osare una Chiesa giovane: vie di consapevolezza, partecipazione, creatività, la cura dell’ambiente in Chiamati ad una conversione ecologica: dialogando sulla casa comune, il limite e la fragilità oggi attraverso un itinerario biblico in Tempi incerti e umanità di Dio».

Gli appuntamenti del calendario di Teofilosofarti – all’interno del programma del festival, che trovate qui – vedranno la partecipazione di don Gianni De Robertis – direttore della Fondazione Migrantes (organismo pastorale della CEI); mons. Franco Agnesi –vicario generale della Diocesi di Milano; Paola Lazzarini – sociologa, ha costituito l’Associazione Donne per la Chiesa; Gioele Anni – giornalista, consigliere nazionale Azione Cattolica Italiana, ha partecipato come uditore al Sinodo dei vescovi sui giovani; Luca Mercalli – meteorologo; Lidia Maggi – teologa della Chiesa battista; Brunetto Salvarani – teologo della Missione e del Dialogo (Facoltà Teologica di Bologna)

Tra i promotori degli incontri di Teofilosofarti ci sono Decanato di Gallarate, Gruppo giovani di Azione Cattolica del Decanato di Gallarate, Associazione Donne per la Chiesa – Milano, Associazione Viva Via Gaggio, Cappellania dell’Ospedale di Gallarate, MEIC Varese, Acli Gallarate.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 Febbraio 2019
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