Pellegrini “speciali” sulla via Francisca: “Valle Olona promossa”

La blogger e guida ambientale Cristina Menghini e il videomaker Neven Adzaip stanno percorrendo la via Francisca del Lucomagno: «Si cammina in sicurezza e il Monastero di Torba è un gioiello"

I primi pellegrini della via Francisca del Lucomagno iniziano ad arrivare. Il tratto in provincia di Varese del cammino, che arriva fino a Pavia, comincia ad essere esplorato da camminatori che giungono attirati dalla possibilità di scoprire grazie al turismo lento un territorio eterogeneo, ricco di scorci naturali notevoli, ma anche di cultura e storia.

Come la guida ambientale Cristina Menghini e il videomaker professionista Neven Adzaip, che dalla scorsa settimana hanno iniziato il cammino da Ponte Tresa, in direzione di Pavia: nella prima settimana hanno percorso la tratta dalla località lacustre fino a Castiglione Olona, passando per Varese e il Sacro Monte. Ieri hanno riiniziato il loro percorso, partendo dal precedente punto di arrivo, per giungere a Castellanza: un vero e proprio tuffo in Valle Olona.

Dopo aver ammirato il palazzo Cardinal Branda Castiglioni e la Collegiata, ecco il loro giudizio su questa tappa della via Francisca: “Siamo ripartiti da Castiglione Olona camminando per l’intero percorso su una pista ciclabile costruita lungo il tracciato della vecchia ferrovia Valmorea nella Valle dell’Olona, sino a raggiungere Castellanza. I punti forti sono il fatto che si cammini per l’intero percorso in sicurezza su una bella pista ciclabile e la possibilità di ammirare le acque blu dell’Olona che avvicinano aironi, oche, roditori e tante altre specie animali facilmente individuabili mentre si cammina. Inoltre abbiamo avuto modo di visitare il monastero di Torba, patrimonio Unesco e sito FAI, che svela la bellezza dell’arte longobarda, e di soffermarci a guardare i piccoli musei a cielo aperto lungo la vecchia ferrovia che collegava Mendrisio a Castellanza”.

Il loro cammino si sta svolgendo a tappe, a causa di altri impegni dei due pellegrini: la scorsa settimana hanno concluso la prima parte, per poi ricominciare da Castiglione Olona dopo qualche giorno. Un modo di organizzarsi che potrebbe essere d’ispirazione a chi non ha il tempo o le forze per percorrere la distanza in una volta sola e anche per chi vive in provincia di Varese: “ Il cammino è per tutti e ognuno deve poterlo fare a seconda dei tempi e delle energie che ha a disposizione: se si ha la possibilità di percorrerlo nella sua interezza ben venga, diventa sicuramente un’esperienza di vita importante. Anche dividere il percorso in momenti diversi è però un’ottima cosa, perché comunque ci si addentra nel territorio e si conoscono posti nuovi, magari anche a due passi da casa” suggerisce Cristina Menghini.

“Nei weekend è possibile seguire un paio di tappe alla volta, anche perché i collegamenti ai mezzi pubblici ci sono e permettono di spostarsi con praticità – aggiunge Neven Adzaip – inoltre è un cammino davvero alla portata di tutti, senza particolari difficoltà. Vale sicuramente la pena seguirlo, anche suddividendolo a tappe”.

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Pubblicato il 28 Marzo 2019
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