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“Siamo rimasti soli a difendere il diritto di sciopero”

La Cub Trasporti ha in corso una causa legale con la società Airport Handling, dopo le sanzioni disciplinari interne per gli scioperi della primavera-estate 2018

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Cub Trasporti su Malpensa

 

Ieri si è tenuta la prima udienza nel giudizio di opposizione al decreto del Giudice di Busto A. che aveva accolto il ricorso ex art. 28 di Cub Trasporti annullando tra l’altro anche le sanzioni disciplinari inflitte da Airport ai lavoratori per gli scioperi della scorsa primavera-estate.

Gli avvocati di Airport hanno ribadito la tesi secondo la quale tutto sarebbe in regola e che se vi sono responsabilità queste sono solo di ENAC che impone un numero di voli da servire cui Airport non può sottrarsi pena sanzioni da subire e per servire quei voli Airport ritiene che sia inevitabile sforare il limite massimo del terzo (imposto dal regolamento che parte peraltro di 20% di attività) dei lavoratori da comandare.

Il Giudice si è riservato di decidere se istruire ulteriormente la causa o se, invece, decidere direttamente senza ascoltare dei testimoni.
La cosa che più deve far riflettere, non è il tentativo aziendale di impedire a tutti i costi la possibilità dell’esercizio del diritto di sciopero da parte dei lavoratori, ma è la totale indifferenza di tutti.
Niente dai mezzi di informazione che non hanno neppure riportato la notizia della provvedimento del 3 gennaio scorso. Nulla dal quadro politico che fa finta di non vedere il problema. Niente dalle altre OO.SS che dovrebbero invece vedere positivamente un intervento giudiziario che dia voce alla possibilità di sciopero.

Ma non solo, al silenzio si è aggiunto l’immobilismo. Nessuna azione legale da parte degli altri sindacati in difesa dei lavoratori che si sono rivolti a loro, ma dopo lo sciopero del 18 dicembre, sospensione di ogni sciopero, nonostante Airport da mesi tergiversi sul premio e sui vari problemi aziendali prendendo in giro tutti, sindacati e lavoratori.
Nulla viene detto su un regolamento di sciopero fatto apposta per scoraggiare le iniziative sindacali, con procedure e cavilli, che rendono anche confusa la possibilità da parte dei lavoratori ad aderire.
Nulla viene detto nulla sulle modalità di sciopero degli altri paesi in cui quando avvengono li invece si può bloccare tutto.
Nulla viene detto in questo momento per far apparire la nostra azione isolata da tutti.

COME SI PUÒ DIFENDERE I DIRITTI E IL SALARIO SE NON SI PUÒ SCIOPERARE?
Grande risalto in questi giorni viene data alla notizia dell’indagine Cgil sulla perdita del potere di acquisto dei salari Italiani. Nessuno però va a risalire alle cause di questa situazione. Da anni ormai si è abbandonato la lotta come strumento di difesa dei lavoratori, lotta sostituita da cogestione codeterminazione ecc. ecc.. con il conseguente proliferare di enti bilaterali con le aziende per la gestione di sanità integrativa, pensioni, formazioni ecc. ecc..

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 Marzo 2019
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