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Volandia punta in alto: “In 10 anni saremo uno dei musei più grandi del mondo”

Volandia investirà 10 milioni di euro per raddoppiare gli spazi espositivi, creare un nuovo parcheggio e arricchire la collezione. Obiettivo: mezzo milione di visitatori all'anno.

L’ambizione è chiara: far diventare Volandia uno dei più grandi musei del mondo. È tutto scritto nero su bianco nel progetto che guiderà il Parco e Museo del Volo da qui al 2030 e che è stato presentato dal suo presidente Marco Reguzzoni. Nei prossimi anni saranno investiti 10 milioni di euro, gli spazi espositivi raddoppieranno, la collezione si arricchirà sempre di più e verranno costruiti nuovi padiglioni. L’obiettivo? Arrivare al mezzo milione di visitatori all’anno.

«Volandia non è un museo fermo perchè se no sarebbe semplicemente un cimitero degli aerei -ha spiegato Reguzzoni-. Questo è un posto vivo e quindi dobbiamo pensare sempre più in grande». Il primo modo per farlo è entrare in possesso di tutti gli stabili che occupa il museo, un’operazione che da sola costerà 3 milioni di euro. Questo «permetterà una riorganizzazione complessiva dell’area espositiva» che vedrà sia ristrutturazioni interne che spostamenti di aerei. Tra questi il trasloco più importante sarà quello del DC 3. «Quell’aereo andrà all’esterno ma non può rimanere all’aperto -dice Reguzzoni-. Quindi creeremo un padiglione nuovo, solo per lui, che sarà l’inizio dell’esposizione per l’aviazione commerciale». La nuova struttura sarà costruita vicino all’accesso da Malpensa e avrà al suo interno anche una seconda biglietteria.

Cambierà anche l’accesso al parco, con una nuova grande area verde davanti all’ingresso. «Ora la provinciale è troppo pericolosa perchè troppo lunga e dritta, con l’ingresso a Volandia davvero problematico -racconta il presidente-. Quindi andremo a realizzare un nuovo asse viario e al posto della strada esistere realizzeremo un parco aperto a tutti dove allestire una parte della collezione». Davanti all’ingresso poi potranno posteggiare solo i bus perchè le auto saranno tutte trasferite in un enorme parcheggio alla sinistra di Volandia. «Considerando che ci sono giornate in cui abbiamo già oggi 5.000 visitatori ci serve un parcheggio in grado di contenerle tutte. Quindi vogliamo realizzare un parcheggio da condividere con SEA per i dipendenti dell’aeroporto e se ci arriveranno tutte le autorizzazioni in tempo lo realizzeremo entro luglio, quando chiuderà Linate». Volandia diventerà comunque anche più fruibile per chi si muove con i mezzi pubblici grazie al fatto che «per la navetta che collega il T1 al T2 verrà istituita anche la fermata Volandia», annuncia Reguzzoni.

marco reguzzoni

Ci saranno poi tante novità che spaziano «dall’officina training che Leonardo realizzerà qui portando elicotteri funzionanti che gli operai smonteranno e rimonteranno sotto gli occhi dei nostri visitatori» fino «all’allargamento dell’area motori con alcuni importanti brand di auto che porteranno qui i loro modelli». Tutte operazioni che «Volandia farà con risorse proprie -scandisce bene Reguzzoni- con i quali andremo a creare uno dei più grandi musei del mondo. E se collaboreremo tutti diventerà anche uno dei più belli».

Marco Corso
marco.corso@varesenews.it
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Pubblicato il 29 Marzo 2019
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