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Dalle Bestie di satana alla grazia

Sette, il magazine del Corriere della sera, ha pubblicato un lungo articolo sulla storia delle Bestie di satana. Silvio Pezzotta torna a parlare della fiducia nella redenzione di Elisabetta Ballarin, la ragazza che partecipò all'omicidio di sua figlia

Generico 2018

“Se hai bisogno io ci sono”. Era il titolo scelto da Vanity fair quattro anni fa per raccontare la storia di Silvio Pezzotta ed Elisabetta Ballarin.

La ragazza era ancora in carcere per l’omicidio di Mariangela Pezzotta, il primo atto che avrebbe permesso di scoprire tutti i crimini delle Bestie di sanata. A lei  quattro anni fa era stata dedicata una puntata di Falò sulla Rsi.

Ora, a quindici anni esatti da quei fatti, sulle pagine di Sette, il magazine del Corriere della sera, Claudio Del Frate torna a parlare con il papà di Mariangela per capire cosa pensi di Elisabetta. La ragazza intanto è uscita dal carcere.

“Con Elisabetta ci sentiamo, ma non voglio dire troppo. So che lavora in un ristorante dalle parti di Brescia, voglio che si rifaccia una vita, voglio che non ricada su una cattiva strada e mi pare ci stia riuscendo”. Ma non è finita qui. Mesi fa i legali di Elisabetta Ballarin hanno avanzato domanda di grazia al presidente della repubblica e Silvio, interpellato in proposito ha risposto “Sono d’accordo”, nessun ostacolo.

Guardare negli occhi l’assassina di tua figlia, stringerle la mano (“Le prime parole che ci siamo detti?  Le ho fatto le condoglianze perché era appena morto suo papà…”), sostenerla perché abbia una seconda chance. Non un generico   perdono, ma un impegno preciso che costringe a depurarsi da rabbia, dolore, vendetta.

Una storia che ricorda i versi del Pescatore di Fabrizio De André. Ma qui non siamo di fronte all’arte, perché c’è di mezzo la vita e la morte di tanti giovani. L’articolo ripercorre le terribili tappe di una delle vicende più inquietanti della cronaca del Varesotto.

La mattina del 29 gennaio del 2004 fa un freddo cane: su un piccolo ponte di un canale a poca distanza dal Ticino c’è una macchina incastrata e ci sono due giovani che sbraitano. Un testimone, convinto si tratti di un incidente stradale chiama i carabinieri. I militari trovano un giovane fuori di sé e una ragazzina tremante e catatonica. Sono Elisabetta e il suo fidanzato Andrea Volpe. Lei mormora: “Abbiamo fatto una cazzata…”.

Inizia tutto da lì, dalla macabra scoperta del corpo della giovane Mariangela, ex fidanzata di Andrea Volpe, uno dei componenti delle Bestie di satana, all’epoca legato sentimentalmente a Elisabetta Ballarin. In questi anni si sono celebrati i processi con tante condanne per i protagonisti della setta. Il tempo passa e per alcuni di loro tante cose sono cambiate. Quella storia ha ispirato alcuni libri e moltissimi articoli di giornale. Poi l’attenzione è calata, ma ogni tanto si torna a parlarne, come ha fatto Claudio su Sette.

Un articolo che si chiude ancora con Silvio Pezzotta.

Lui non ha quasi mai tempo per fare tutte le cose che gli riempiono la giornata: quando può tiene compagnia agli anziani della casa di riposo di Somma Lombardo, cerca di trasmettere a ragazzi disabili quella che è stata la passione della sua vita, il ciclismo; ha chiuso una breve parentesi politica come consigliere di Forza Italia. Ogni tanto qualche cronista lo chiama. “Ancora quella vecchia storia…?” ridacchia educato per vincere l’imbarazzo. E poi comincia a raccontare.

IL VIDEO DI FALO’ (RSI)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 Maggio 2019
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